Analisi sul personale dei Comuni Italiani, i dipendenti aumentano

Il Rapporto 2026 dell'IFEL

Redazione | 22 Apr 2026

Per la prima volta dopo anni cresce il numero di dipendenti ma rimangono elementi di forte preoccupazione e evidenti squilibri rispetto ai dati stipendiali degli altri comparti. Nei Comuni si continua a guadagnare meno che in altri ambiti della PA.

E’ stato pubblicato il Rapporto Ifel che analizza, attraverso la lettura dei dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP, le dinamiche e le principali caratteristiche del personale comunale

Il rapporto, Il Personale Dei Comuni Taliani 2026, contiene grafici, numeri e analisi interessanti che aiutano a comprendere il forte cambiamento che sta investendo i Comuni italiani. 

Un dato preoccupante. Nei prossimi 7 anni i comuni perderanno la metà della forza lavoro a tempo indeterminato (145.000 unità).

Un elemento di positività. Nel 2024, dopo anni di continue diminuzioni, nei comuni italiani, al netto dei passaggi tra amministrazioni dello stesso comparto, il numero di dipendenti cresce. Sono state assunte 28.020 unità di personale mentre ne sono uscite 25.167.

Il confronto con il 2007 continua però ad essere negativo, il personale è sceso del 28,4%.

La causa sono le cessazioni legate ai pensionamenti, ma non solo, perché nel 2024 le uscite per dimissioni superano quelle per pensionamento: nel periodo 2017-2024 sono state 82mila, un valore pari al 26% degli organici attuali. Le dimissioni sono passate dalle 6.253 del 2017 alle 13.375 del 2024. C’è stato un aumento del 114%

Si conferma il dato delle retribuzioni comunali. Sono tra le più basse: ad esempio, in un confronto con le retribuzioni delle Regioni a statuto ordinario, il personale non dirigente nei comuni, inquadrato come istruttore, ha una retribuzione media lorda per unità di personale di 29.993 euro contro i 33.267 euro delle Regioni.