Il bonus rifiuti si calcola al netto o al lordo delle agevolazioni dei comuni?

Il comunicato dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente del 30 marzo torna sull'argomento

Luca Costantini | 31 Mar 2026

Il bonus del 25% si applica prima dell’applicazione di qualsiasi agevolazione

L’articolo 57-bis del Dl 124/2019 aveva previsto un bonus del 25% sulla Tari riservato alle famiglie con Isee fino a 9.796 euro. Il bonus si è concretizzato solo a partire dalla TARI 2025 e sta andando a regime nel 2026.

L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti Ambiente, con una nota operativa, aveva stabilito che il bonus andava calcolato al netto delle eventuali agevolazioni riconosciute dai Comuni. L’interpretazione dell’Autorità penalizzava i Comuni che avevano stanziato proprie risorse per ridurre la tariffa rifiuti ai cittadini in difficoltà.

Con un comunicato del 30 marzo Arera torna sull’argomento. Per l’Autorità “il Bonus nazionale dovrà essere quantificato sull’importo della TARI/tariffa corrispettiva del 2025 prima dell’applicazione di qualsiasi agevolazione di natura soggettiva, quali per esempio le agevolazioni riconosciute a livello locale, eventualmente già corrisposte per il medesimo anno”.

Il comunicato, cui si rimanda, si sofferma, attraverso le indicazioni Arera, anche su altri aspetti d’interesse per l’applicazione del bonus rifiuti.