Il comunicato dell’UNSCP sulla seduta negoziale del 30 giugno – CCNL Area delle Funzioni locali

30 Giu 2020

In data 30 giugno 2020 si è tenuta una nuova seduta negoziale in videoconferenza relativa al CCNL Area delle funzioni locali 2016/2018.

Nel comunicato dell’Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali si legge:

“Si è svolta oggi una importante seduta fiume di negoziazione del CCNL della dirigenza dell’area delle Funzioni Locali. La prima parte della seduta è stata dedicata dapprima alla sezione della dirigenza locale e regionale, la seconda a quella della dirigenza PTA (sanità), la terza parte è stata dedicata alla sezione sui Segretari. Venendo a questa parte della seduta, l’inizio si è svolto in un clima positivo. L’Aran ha dichiarato la disponibilità a declinare in positivo la norma sulle funzioni di sovraintendenza e coordinamento, obiettivo importante che quindi può dirsi raggiunto, per lo meno in termini di principio, e a specificare meglio l’aspetto relativo all’inadeguato esercizio delle funzioni nella parte sulla revoca. Tutte le sigle sindacali hanno chiesto che sia scritto nel contratto che le violazioni che possono dar luogo alla revoca devono essere gravi, concetto ribadito con argomenti convincenti dall’Unione. L’Unione ha anche chiesto di aumentare il termine per la difesa da 5 a 20 giorni, richiesta accolta da Aran.

Per quel che riguarda il galleggiamento l’Aran ha confermato l’intenzione di garantirne la pienezza per i Segretari in servizio in enti non convenzionati, rimodellando l’istituto per quelli convenzionati in modo da assicurare che non vi siano penalizzazioni, che invece potevano verificarsi con la prima formulazione della norma.

L’Unione, con larga condivisione di tutte le altre OO.SS., ha ribadito l’importanza di ricomprendere nel CCNL anche l’istituto delle maggiorazioni, per avere una disciplina della retribuzione di posizione completamente regolata dal CCNL stesso e non più da un superato meccanismo di interazione e rimbalzo di competenze fra CCNL da un lato e Contrattazione Decentrata che, essendo non a livello di ente ma a sua volta nazionale, costituirebbe di fatto una inutile coda contrattuale. Su questo tema si è registrata da parte dell’Aran una apertura ma anche la preoccupazione e/o riserva che tale percorso possa incontrare difficoltà tecniche in sede di certificazione del CCNL stesso. Su tale aspetto, nel condividere la dovuta attenzione da porre per assicurare la piena certificazione del CCNL, l’Unione è però convinta che possano individuarsi tutti gli strumenti che consentano di raggiungere l’obiettivo, che appare coerente con la competenza del CCNL a disciplinare esaustivamente una voce così fondamentale del trattamento economico, e che appare ragionevole, essendo in continuità con una disciplina vigente da ormai quasi 20 anni.

Siamo allo sprint finale, a tutte le parti è richiesto il massimo sforzo di sintesi e di senso di responsabilità, e l’Unione non mancherà di averlo, nella fiducia che si sia vicini ad una intesa di grande valore per un contratto, il primo nel suo genere, così complesso e rilevante e che riguarda una così grande parte della Dirigenza Pubblica del Paese.

Il tavolo è stato aggiornato a mercoledì 8 luglio”.

Qui il link al comunicato in pdf.