Segretarientilocali News – Notiziario n. 9 del 6 febbraio 2020

05 Feb 2020

Pubblicato il N. 9/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

Anci, Convegno Ifel, Il punto sulla finanza locale, manovra 2020: quello che c’e’ e quello che manca

Anac, Prevenzione della corruzioneAnac: pubblicata la relazione annuale del RPCT ‐ anno 2019

AnacPTPC 2020-2022, In consultazione il PTPC dell’Autorità

Segretari Comunali

Albo Segretari, Stato dei procedimenti di nomina al 31 gennaio 2020

Nomine Segretari, Avviso del 4 febbraio con scadenza 14 febbraio

Governo e Parlamento

Funzione PubblicaPA: online piattaforma Mef per la valutazione delle performance individuali

Ministero dell'interno, Finanza localeComunicato del 5 febbraio 2020, Fondo di solidarietà comunale 2020 – Incremento di 100 milioni.

CoronavirusLa circolare del ministero della Salute e le indicazione agli operatori a contatto con il pubblico

Ministero dell'interno, Beni confiscati: vertice a Firenze con i prefetti toscani e la Regione

Dal mondo delle Autonomie

Anci, Terremoto Centro ItaliaGli incontri della delegazione Anci. Casellati: “Ascoltare grido d’allarme delle popolazioni”

UPI, Graduatoria Progetti APG 2019

Repubblica, Palermo, la mini-rivoluzione di Isnello: sedute di giunta in teleconferenza

RegioniProroga termini: gli emendamenti proposti al Disegno di legge

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Corte di Cassazione, Inaugurazione anno giudiziario 2020

Corte Costituzionalesentenza n. 5 del 28 gennaio 2020 E' costituzionalmente illegittimo l'art. 24 della l. R. Basilicata n. 38/2018 nella parte in cui dispone che al "fine di razionalizzare l'impiego del personale a tempo indeterminato appartenente ad enti pubblici economici o a società a totale partecipazione pubblica in servizio presso gli uffici della Regione Basilicata da almeno cinque anni se ne dispone, a domanda, il passaggio nei ruoli regionali, nel rispetto della normativa vigente in materia di limiti alla spesa per il personale", in quanto il riconoscimento del diritto potestativo del personale a tempo indeterminato appartenente a enti pubblici economici o a società a totale partecipazione pubblica di transitare nei ruoli del personale regionale, senza concorso, determinerebbe un privilegio indebito per i soggetti beneficiari di tale meccanismo. La regola del pubblico concorso per l'accesso agli impieghi nelle p.a., infatti, ammette deroghe solo per fronteggiare specifiche necessità funzionali delle p.a. ovvero per peculiari e straordinarie ragioni di interesse pubblico, ma la necessità di razionalizzazione degli organismi partecipati, e la conseguente esigenza di tutelare l'impiego del personale presente in tali strutture, non costituisce fondata motivazione per derogare al principio costituzionale del pubblico concorso, sancito nell'art. 97 Cost..

Consiglio di Stato, Ad. pl., sentenza n. 2 del 20 gennaio 2020,  Per le fattispecie disciplinate dall’art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, l’illecito permanente dell’amministrazione viene meno nei casi da esso previsti (l’acquisizione del bene o la sua restituzione), salva la conclusione di un contratto traslativo tra le parti, di natura transattiva, mentre la rinuncia abdicativa non può essere ravvisata. Giustizia AmministrativaPer la Plenaria, nelle ipotesi dell’art. 42-bis TUEs, l’illecito della p.a. viene meno nei casi da esso previsti e non è ravvisabile la rinuncia abdicativa

Consiglio di Stato, sez. IV, ordinanza n. 888 del 4 febbraio 2020, Sono rimesse all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato le questioni: a) se i documenti reddituali (le dichiarazioni dei redditi e le certificazioni reddituali), patrimoniali (i contratti di locazione immobiliare a terzi) e finanziari (gli atti, i dati e le informazioni contenuti nell’Archivio dell’Anagrafe tributaria e le comunicazioni provenienti dagli operatori finanziari) siano qualificabili quali documenti e atti accessibili ai sensi degli artt. 22 e ss., l. n. 241 del 1990; b) in caso positivo, quali siano i rapporti tra la disciplina generale riguardante l’accesso agli atti amministrativi ex lege n. 241/1990 e le norme processuali civilistiche previste per l’acquisizione dei documenti amministrativi al processo (secondo le previsioni generali, ai sensi degli artt. 210 e 213 c.p.c.; per la ricerca telematica nei procedimenti in materia di famiglia, ai sensi del combinato disposto di cui artt. 492-bis c.p.c.me 155-sexies delle disp. att. del cod. proc. civ.); c) in particolare, se il diritto di accesso ai documenti amministrativi ai sensi della l. n. 241 del 1990 sia esercitabile indipendentemente dalle forme di acquisizione probatoria previste dalle menzionate norme processuali civilistiche, o anche –eventualmente- concorrendo con le stesse; d) ovvero se -all’opposto- la previsione da parte dell’ordinamento di determinati metodi di acquisizione, in funzione probatoria di documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione, escluda o precluda l’azionabilità del rimedio dell’accesso ai medesimi secondo la disciplina generale di cui alla l. n. 241 del 1990; e) nell’ipotesi in cui si riconosca l’accessibilità agli atti detenuti dall’Agenzia delle Entrate (dichiarazioni dei redditi, certificazioni reddituali, contratti di locazione immobiliare a terzi, comunicazioni provenienti dagli operatori finanziari ed atti, dati e informazioni contenuti nell’Archivio dell’Anagrafe tributaria), in quali modalità va consentito l’accesso, e cioè se nella forma della sola visione, ovvero anche in quella dell’estrazione della copia, ovvero ancora per via telematica.

Consiglio di Stato, sez. III,  sentenza n. 875 del 4 febbraio 2020, Nella materia delle pubbliche gare è invalso il principio secondo il quale i chiarimenti, se trasparenti e tempestivi, possono, a determinate condizioni, dare luogo ad una sorta di interpretazione autentica, purché in nome della massima partecipazione e del principio di economicità dell'azione amministrativa (cfr. Cons. Stato, sez. III, n. 781/2018). In ordine all'ipotesi di chiarimento “restrittivo” (inteso cioè a circoscrivere la portata di un requisito originariamente delineato in senso più ampio), altra sezione di questo Consiglio di Stato ha concluso per l’inammissibilità di una tale operazione manipolativa, sostenendo che “i chiarimenti sono invero ammissibili se contribuiscono, con un’operazione di interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato e/o la ratio, ma non quando, proprio mediante l’attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed una portata diversa e maggiore di quella che risulta dal testo stesso, in tal caso violandosi il rigoroso principio formale della lex specialis, posto a garanzia dei principi di cui all'art. 97 Cost.” (Cons. Stato, sez. v, n. 6026/2019). In termini più generali, vale richiamare l’affermazione giurisprudenziale secondo la quale “le preminenti esigenze di certezza connesse allo svolgimento delle procedure concorsuali di selezione dei partecipanti impongono di ritenere di stretta interpretazione le clausole del bando di gara: ne va perciò preclusa qualsiasi lettura che non sia in sé giustificata da un´obiettiva incertezza del loro significato letterale. Secondo la stessa logica, sono comunque preferibili, a garanzia dell´affidamento dei destinatari, le espressioni letterali delle varie previsioni, affinché la via del procedimento ermeneutico non conduca a un effetto, indebito, di integrazione delle regole di gara aggiungendo significati del bando in realtà non chiaramente e sicuramente rintracciabili nella sua espressione testuale (cfr. Cons. Stato, IV, 5 ottobre 2005, n. 5367; V, 15 aprile 2004, n. 2162)” (Cons. Stato, V, n. 4307/2017). Quanto al principio di rotazione, il giudice di prime cure ne ha escluso l’applicabilità laddove il nuovo affidamento avvenga, come nel caso di specie, tramite procedure nelle quali la stazione appaltante non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione (v. §18 della sentenza n. 527/2019). Il principio è stato di recente confermato da questo Consiglio (sez. V, 5 novembre 2019 n. 7539) sul rilievo che anche “alla stregua delle Linee guida n. 4 A.N.A.C., nella versione adottata con delibera 1 marzo 2018 n. 206 (v. in part. il punto 3.6), deve ritenersi che il principio di rotazione sia inapplicabile nel caso in cui la stazione appaltante decida di selezionare l’operatore economico mediante una procedura aperta, che non preveda una preventiva limitazione dei partecipanti attraverso inviti”.

Giustizia Amministrativa,  Normativa e giurisprudenza di interesse per la GA a cura dell'US n. 04 del 3 febbraio 2020

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Emilia Romagna, deliberazione n. 86/PAR In caso di decadenza per incompatibilità del Sindaco, i contratti di lavoro in essere con il personale addetto allo staff del Sindaco cessano automaticamente alla data della dichiarazione di decadenza per incompatibilità di quest’ultimo, a causa del rapporto fiduciario che lega i collaboratori al medesimo. Pertanto, secondo la Corte dei Conti, sebbene la durata massima dei contratti di lavoro per il personale addetto agli uffici di supporto al Sindaco sia fissata in 5 anni, in caso di decadenza per incompatibilità del Sindaco, questi cessano automaticamente dalla data di dichiarazione di incompatibilità.

Approfondimenti

Publika, Convegno Nazionale Publika, Le novità della legge di bilancio 2020 in materia di bilancio, tributi, fiscalità, personale e anticorruzione

Unione Nazionale Avvocati AmministrativistiDieci regole per l’affidamento degli incarichi legali

La posta del sindaco, Compenso legittimo per i membri di una diversa amministrazioni privi di qualifica, nelle commissioni esaminatrici

Enti on Line, Somministrazione e appalto illecito: niente sanzioni per le Pubbliche Amministrazioni

Il Sole 24 Ore, La rivalsa dello Stato sugli enti locali genera forti rischi di dissesto

AIC, La mensa scolastica tra pretese individuali ed esigenze collettive. Note a margine della sentenza del TAR Liguria, 19 settembre 2019, n. 722

AIC, La discrezionalità “tecnica” della Politica (e la motivazione per relationem della legge) nell’individuazione delle “popolazioni interessate” al referendum consultivo ex art. 133 Cost.

Il Sole 24 Ore Enti Locali & PA, Comuni alle prese con i piani finanziari del servizio rifiuti

Il Sole 24 Ore Enti Locali & PAPiano finanziario del servizio rifiuti e bilancio di previsione

Il Sole 24 Ore Enti Locali & PAIl piano di riequilibrio finanziario pluriennale e il parere del revisore sulla proposta 

Il Sole 24 Ore Enti Locali & PAPaga l'Imu l'immobile dei Lincei affittato a una società che lo utilizza per attività commerciali

Lavori Pubblici, Immobili abusivi: la Corte dei Conti sull'utilizzo di immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale

Gazzetta Ufficiale

RegioniGazzetta Ufficiale: la rassegna di gennaio

Altro

AnacPubblicazioni, Rassegna degli atti Anac su interdittiva antimafia, partecipazione alle gare ed esecuzione dei contratti pubblici

Anac, Progetto “Misurazione territoriale del rischio di corruzione e promozione della trasparenza”

Il Fatto Quotidiano, Dirigenti pubblici, l’Anac chiede modifiche al Milleproroghe: “Non sospendere trasparenza sui compensi. L’obbligo sia graduato”

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