Segretarientilocali News – Notiziario n. 86 del 5 dicembre 2019
05 Dic 2019
Pubblicato il N. 86/2019 del Notiziario di Segretari enti locali.
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Primo piano
Camera dei Deputati, "Conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili" (AC2220A)
Servizio Studi di Camera e Senato, Dossier - n. 179/1 Disposizioni urgenti in materia fiscale D.L. 124/2019 - A.C. 2220-A Schede di lettura Edizione Provvisoria
Segretari Comunali
Blog dei Segretari del Lazio, Oneri fiscali e contributivi connessi al pagamento dei diritti di rogito dopo la deliberazione n. 24/2019 della Sezione Autonomie: indicazioni operative
UNSCP Lazio, Giornata di Formazione dell'UNSCP Lazio il 20 dicembre a Valmontone: "C'è vita oltre la valutazione del rischio"
Nomine Segretari, Avviso del 3 dicembre con scadenza 13 dicembre
Governo e Parlamento
Ministero Pubblica amministrazione, Anticorruzione, insediata al Dipartimento la commissione per lo snellimento delle procedure
Ministero Pubblica amministrazione, Conciliazione vita-lavoro
MEF, Circolare n.3 del 22.11.2019 avente ad oggetto “Chiarimenti sulla tassa sui rifiuti (TARI). Rimborso da parte dei comuni e conseguente modalità di copertura dei costi. Possibili soluzioni"
MEF, Circolare n.2 del 22.11.2019 avente ad oggetto “Art. 15-bis del D. L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. Efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali."
Servizio Studi di Camera e Senato, Dossier - n. 178/2 Disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici - D.L. 123/2019 - A.S. 1631
Regioni, Dibattito in corso su autonomia e legge quadro
Dal mondo delle Autonomie
Anci, Personale, Di Primio: “Urgente adozione norma e provvedimento attuativo su personale dei Comuni”
Anci, Cultura, “Città che legge”, disponibile formulario per i Comuni. Scadenza invio domande il 6 febbraio 2020
Anci, Sport, Sport di tutti. Un programma per promuovere corretti stili di vita
Anci, Rete delle Città della Corsa e del Cammino e Bandiera azzurra 2020. Come aderire
Anci, Infanzia e adolescenza, Il volume dell’Autorità garante in occasione dei 30 anni dall’adozione della Convenzione Onu
Anci, Settimana delle piccole scuole, Gori (coordinatore piccoli Comuni Umbria): “Presidii insostituibili per tenuta sociale territori”
Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti
Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 8137 del 28 novembre 2019, Presupposti per il rimborso delle spese legali sostenute dal pubblico dipendente per la difesa in giudizio per fatti attinenti il proprio lavoro sono la pronuncia di una sentenza o di un provvedimento definitivo del giudice, che abbia escluso definitivamente la responsabilità del dipendente e la sussistenza di una connessione tra i fatti e gli atti oggetto del giudizio e l’espletamento del servizio e l’assolvimento degli obblighi istituzionali.
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 8166 del 29 novembre 2019, L’attribuzione al segretario comunale della responsabilità di alcune strutture organizzative, tra le quali rientra l’Avvocatura, non comporta lo svilimento complessivo della funzione professionale dei dirigenti avvocati. La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha più volte osservato che i professionisti iscritti nell’albo speciale sopportano specifiche limitazioni delle facoltà proprie del libero professionista, per la sussistenza, rispetto a quest’ultimo, degli obblighi giuridici che scaturiscono dal rapporto di lavoro, “con la conseguente compatibilità della professione così esercitata con la qualifica di impiegato rivestita dall’avvocato, nonché con l’osservanza dell’orario di lavoro e con l’inserimento in un rapporto strutturato gerarchicamente (cfr. Sez. IV, 30 aprile 1998, n. 703; cfr. anche SS.UU., 24 aprile 1990, n. 3455)” (di recente, V, 3 aprile 2019, n. 2196; precedentemente, V, 15 ottobre 2009, n. 6336; nello stesso senso, V, 16 settembre 2004, n. 6023). Tali arresti sono stati richiamati anche nella sentenza della Sezione 27 agosto 2014, n. 4366, che, definendo una controversia promossa da alcuni avvocati di un ente pubblico, ha rammentato come anche la sentenza 29 marzo 2007, n. 7731 della Cassazione civile, Sezione lavoro, abbia riconosciuto la legittimità dell’inserimento dell’avvocato in una struttura con caratteristiche proprie della subordinazione. Sotto altro profilo, si è osservato, con riguardo alla posizione dei c.d. avvocati pubblici (ovvero quelli che sono incardinati organizzativamente presso un determinato ente pubblico e ai quali è affidato lo ius postulandi nell’interesse dell’ente di appartenenza), che le loro prerogative di indipendenza e autonomia, proprio perché affidatari dell’interesse di una parte, attengono essenzialmente al “modo” in cui perseguire quell’interesse, ovvero alle scelte difensive da mettere in pratica per la sua migliore tutela, con la conseguenza che esse non rischiano di essere pregiudicate, anche nella percezione ab externo, da forme di controllo, circa le modalità anche temporali di svolgimento della loro prestazione, che con quelle scelte non siano, direttamente o indirettamente, interferenti, e che, tuttavia, non può escludersi aprioristicamente che determinate forme di controllo, pur rivolte in via diretta a verificare le modalità temporali di assolvimento della prestazione professionale dell’avvocato pubblico, quindi attinenti agli aspetti “estrinseci” della stessa, si rivelino oggettivamente idonee a intaccare il “nucleo essenziale” dei requisiti di indipendenza e autonomia della sua attività lavorativa (Cons. Stato, III, 26 settembre 2018, n. 5538).
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 8238 del 2 dicembre 2019, Il Comune non può bloccare il trasferimento in periferia dell'unica farmacia del proprio territorio nell'ambito di una politica di salvaguardia del centro storico, ormai spopolato e dove, nel caso di specie, ormai vive solo il 18% della popolazione, sul presupposto che la popolazione anziana e con difficoltà di movimento verrebbe privata di tale servizio e che nel centro storico sono ubicati tutti gli studi medici. Nel disporre il trasferimento di sede delle farmacie è necessario farsi carico di interessi pubblici e privati, tra cui anche quello di natura imprenditoriale dell'attività commerciale svolta, alla stregua dei principi costituzionali ed unionali di libertà d'iniziativa economica e di concorrenza, in specie quando in linea (come nel caso di specie) con quello all'approvvigionamento del servizio farmaceutico della gran parte della popolazione comunale. Il che non toglie che lo stesso Comune possa intervenire, oltrechè nell'ambito della pianificazione degli usi urbanistici ed edilizi del territorio (con i quali la nuova sede non risulta peraltro in contrasto), a tutela del diritto alla salute, bene pubblico degli appartenenti alla comunità locale, adottando peraltro, nel rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento di cui all'art. 97 Cost., misure ragionevoli, ovvero adeguate e proporzionate rispetto alle finalità perseguite, ad esempio allestendo o concordando o consentendo forme volte a favorire l'accesso al servizio farmaceutico da parte della popolazione del centro storico che presenta maggiori difficoltà di movimento (così come risulta verificarsi nella fattispecie considerata), o anche mediante l'attivazione, ove il servizio farmaceutico risulti insufficiente, della procedura per istituire una nuova sede perimetrando a tal fine, ove ritenuto necessario, quale nuova zona l'area del centro storico che si intende tutelare.
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 8205 del 29 novembre 2019, Sulla valutazione di congruità di un affidamento in house ex art. 192 c. 2 del d.lgs. n. 50/2016.
Tar Lazio, sez. I quater, sentenza n. 13682 del 29 novembre 2019, E' legittima la deliberazione di un comune , con la quale si è stabilito di promuovere la costituzione di una società a responsabilità limitata a capitale misto pubblico-privato per la gestione della farmacia comunale. La gestione delle farmacie comunali, infatti, può essere affidata anche a società costituite attraverso il reperimento del socio privato sul mercato e con una partecipazione di capitale pubblica anche minoritaria. Ed invero, la società di capitali con partecipazione pubblica, indifferentemente se maggioritaria o minoritaria, seppur formalmente privata quanto a modello organizzatorio, si colloca comunque in un rapporto di stretta strumentalità rispetto all'ente pubblico che la costituisce ed agli interessi di cui quest'ultimo è attributario, così che detta "società mista" rappresenta il soggetto chiamato a gestire necessariamente il servizio pubblico (per il cui esercizio è stata costituita) con una dissociazione tra la titolarità del servizio (nella specie la titolarità del diritto d'esercizio farmaceutico ascritta al comune) e la gestione dello stesso (ascritto alla società di gestione), che trova il suo titolo non già in un rapporto di concessione, ma nel "munus pubblicum" che comporta l'affidamento diretto e privilegiato del servizio alla società appositamente costituita in un rapporto di ausiliarità con il titolare dell'esercizio, così da rendere compatibile il modulo di gestione societaria con la titolarità comunale della farmacia. Del resto, gli effetti della sentenza n. 199 del 2012 della Corte costituzionale determinano "la reviviscenza del quadro precettivo derivante dagli artt. 113, 113-bis, 115 e 116 del D.Lgs. n. 267 del 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, sulle forme di gestione dei servizi pubblici locali, che non soffrono preclusioni, né prevedono un regime di specificità per la gestione in forma societaria del servizio di vendita di prodotti farmaceutici.
Corte dei conti:
Corte dei conti, sez Puglia, deliberazione n. 103/2019, I magistrati contabili della Puglia, con la deliberazione 103/2019, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 22 novembre 2019, hanno ribadito che gli enti locali possono affidare gli incarichi “obbligatori” a soggetti esterni, tra cui quelli di OIV o Nucleo di Valutazione. Secondo la Corte dei Conti, sebbene il quadro normativo vigente non imponga espressamente agli enti locali la costituzione di un OIV, è comunque necessario per gli stessi procedere all’istituzione di un organo, comunque denominato, in grado di svolgere i compiti previsti dall’art. 7, comma 2, lett. a) del d.lgs. 150/2009 (si veda anche Corte dei Conti, Sez. Contr. Puglia, del. 75/2013; Corte dei Conti, Sez. Contr. Lombardia, del. 325/2011; Corte dei Conti, Sez. Contr. Basilicata, del. 96/2011.) I magistrati contabili hanno ricordato, altresì, che non può essere nominato membro dell’OIV o del Nucleo di Valutazione, il RPCT dell’ente. I due incarichi devono rimanere distinti, alla luce di quanto disposto dall’art. 1, comma 8 bis, della legge 190/2012. Pertanto, secondo i magistrati contabili nella deliberazione in commento, in caso di mancato rispetto del pareggio di bilancio, gli enti possono procedere alla nomina dell’OIV o del N.d.V, aventi funzioni analoghe, come previsto dal regolamento dell’ente, e tale organo non può coincidere con la figura del RPCT dell’ente stesso.
Corte dei conti, Il controllo sulla gestione 2018 di CDP
Approfondimenti
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Ministero dell'interno, Parere, Vice Presidente del Consiglio comunale
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Giustizia Amministrativa, La giurisdizione tra i poteri e la comunità
Il Sole 24 Ore del 29 novembre, Valutazione partecipativa della performance, la Funzione punta a una attuazione graduale
Il Sole 24 Ore del 28 novembre, Manovra, ai sindaci indennità minima fino a 1.500 euro netti al mese
Il Sole 24 Ore del 25 novembre, Polizia locale, compensi avvocatura e limiti di spesa, congedo straordinario, requisiti concorso
Il Sole 24 Ore del 25 novembre, Contrattazione decentrata da chiudere entro l’anno
Il Sole 24 Ore del 25 novembre, Nuovo piano triennale anticorruzione, gestione del rischio calibrato al contesto
Gazzetta Ufficiale
Regioni, Gazzetta Ufficiale: la rassegna di novembre
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