Segretarientilocali News – Notiziario n. 71 del 15 ottobre 2018

15 Ott 2018

Pubblicato il N. 71/2018 del Notiziario di Segretari enti locali.

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Primo piano

Anci, Immigrazione, Commissione Anci approva emendamenti da presentare al governo sul decreto Sicurezza e Immigrazione 

Anci, Scuola, Linee guida MIUR per Comuni beneficiari risorse art.1c.140 L.232/16 messa in sicurezza e adeguamento sismico edifici scolastici

Segretari Comunali

Biblioteca Albo, Biblioteca digitale (nuovo servizio documentale)

Nomine Segretari, Avviso del 12 ottobre con scadenza 22 ottobre

Governo e Parlamento

Ministero dell'InternoComunicato del 9 ottobre 2018 Fondo di solidarietà comunale anno 2018 

MEFConsultazione pubblica RGS sullo schema di contratto standard di concessione per la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche in Partenariato Pubblico Privato

Camera dei DeputatiApprovate le modifiche alla normativa in materia di elezioni 

Sivempveneto, Def. Arriva il via libera da Camera e Senato. Approvato lo scostamento del deficit

Sivempveneto, Contratto. Cosmed: “Paralisi trattative richiede intervento Mef e Funzione Pubblica e piena assunzione responsabilità del Governo” - Il ministro Grillo: i medici scioperano per un contratto senza coperture. Da parte mia e del nuovo Governo c’è impegno

Il Sole 24 Ore dell'11 ottobre, Manovra. Pensioni, rispunta lo stop all’adeguamento automatico dell’età di uscita. Il governo gialloverde studia le conseguenze 

Il Sole 24 Ore del 10 ottobre, Pensioni. Quota 100 con pace contributiva, torna il divieto di cumulo. Ipotesi correzione al taglio sulle pensioni d’oro, forse la norma entra in manovra

Il Messaggero del 12 ottobre,  Boeri: «Con quota 100 pensioni a rischio» E Salvini: «Si candidi»

Il Corriere della Sera del 12 ottobre, Le nuove pensioni. Staffetta a ostacoli. L’uscita di 490mila persone con quota 100 non verrà coperta da altrettanti posti di lavoro

Dal mondo delle Autonomie

Anci, PeriferieDecaro: “Bene la presa di posizione dei partiti di governo. Ora i fondi”

Decreto Genova, Gli emendamenti al provvedimento presentati alla Camera da Anci e Upi

UPIVariati al Viceministro Garavaglia “Appalti, su Stazione Unica a Province siamo pronti”.

Anci, Mobilità e trasporti,  Sul sito del Mit l’addendum per accedere alle risorse sul trasporto rapido di massa

Anci Lombardia, Unioni e Fusioni di Comuni: laboratori specialistici di Regione Lombardia

Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 5603 del 1 ottobre 2018, Nel ritenere che nella fattispecie esaminata per la composizione della commissione giudicatrice sia stato rispettato l'art. 84, comma 2, d.lgs. n. 163 del 2006 il giudice di primo grado si è attenuto alla consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato formatasi con riguardo a tale disposizione del previgente codice dei contratti pubblici. In particolare, la giurisprudenza in questione interpreta in modo costante il requisito dello «specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto» nel senso che la competenza ed esperienza richieste ai commissari debba essere riferita ad aree tematiche omogenee, e non anche alle singole e specifiche attività oggetto dell’appalto (così, da ultimo, Cons. Stato, IV, 20 aprile 2016, n. 1556; V, 18 giugno 2018, n. 3721, 15 gennaio 2018, n. 181, 11 dicembre 2017, n. 5830). Non vi è dunque alcun interesse della stessa a contestare una determinazione di carattere prodromico e di avvio del sub-procedimento di verifica di anomalia. L’interesse in questione si concentra invece sull’esito finale, rispetto al quale avrebbero dunque dovuto essere articolate specifiche censure atte a dimostrare che il giudizio di anomalia è errato.

Tar Molise, sez. III, ordinanza n. 589 del 8 ottobre 2018  L’art. 5 sexies, comma 8, l. 24 marzo 2001, n. 89 nel prevedere che i compensi riconosciuti al commissario ad acta rientrano nell'onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti, intende evitare che, a fronte di una amministrazione che non adempie ad un giudicato in materia di “legge Pinto”, si possa prevedere un compenso aggiuntivo per il suo dirigente (sia pure con la formula del versamento al fondo) in relazione a una attività che la stessa amministrazione avrebbe dovuto compiere spontaneamente senza richiedere l’intervento del giudice

Tar Toscana, sez. III, sentenza n. 1272 del  9 ottobre 2018  Non può ritenersi automaticamente illegittima una gara di appalto, per il solo fatto che le relative operazioni si siano svolte in un lungo lasso di tempo (nella specie, per circa 10 mesi, in 17 sedute); infatti, il protrarsi delle operazioni di gara per molto tempo non rende, di per sé, automaticamente illegittima la procedura di gara, in quanto il principio di continuità e di concentrazione delle operazioni non è di tale assolutezza e rigidità da determinare sempre e comunque, laddove vulnerato, l’illegittimità degli atti di gara, soprattutto allorquando la procedura, per la complessità delle operazioni valutative ed il numero dei partecipanti alla gara, si protragga per numerose sedute. 

Tar Lombardia-Milano, sez. IIsentenza n. 2227 dell'8 ottobre 2018, E’ rilevante e non manifestamente infondata la quesitone di legittimità costituzionale dell’art. 72, comma 5, l. reg. Lombardia 11 marzo 2005, n. 12, nel testo risultante dalle modifiche apportate dall’art. 1, comma 1, lett. c), l. reg. Lombardia 3 febbraio 2015, n. 2, per contrasto con gli artt. 2, 3, 5, 19, 114, 117, commi 2, lett. m), e 6, terzo periodo, e 118 Cost. nella parte in cui, avuto riguardo alla tutela costituzionale riservata alla libertà religiosa, non detta alcun limite alla discrezionalità del Comune nel decidere quando (comma 5) e in che senso (commi 1 e 2) determinarsi a fronte della richiesta di individuazione di edifici o aree da destinare al culto. 

Tar Toscana, Sez. I, sentenza n. 1269 dell'8 ottobre 2018 E’ legittimo il diniego di accesso ai dati relativi ad un rapporto di adozione, potendo solo l’Autorità giudiziaria ordinaria rimuovere il relativo divieto

Corte dei conti:

Corte dei conti, Sez. Veneto, 10 ottobre delibera n. 369/2018 “Ai fini della determinazione del limite di spesa previsto dall’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010 e s.m.i., l’ente locale di minori dimensioni che abbia fatto ricorso alle tipologie contrattuali ivi contemplate nel 2009 o nel triennio 2007-2009 per importi modesti, inidonei a costituire un ragionevole parametro assunzionale, può, con motivato provvedimento, individuarlo nella spesa strettamente necessaria per far fronte, in via del tutto eccezionale, ad un servizio essenziale per l’ente. Resta fermo il rispetto dei presupposti stabiliti dall’art. 36, commi 2 e ss., del d.lgs. n. 165/2001 e della normativa – anche contrattuale – ivi richiamata, nonché dei vincoli generali previsti dall’ordinamento”.

Approfondimenti

Giurdanella, Abuso dei contratti di lavoro a termine nella PA, quali conseguenze?

GiurdanellaReato di subappalto illecito, le pene nel D.L. 113/2018 

Iusinitinere, Ordine di allontanamento e “Daspo” urbano: la disciplina di Minniti e le modifiche di Salvini

Federalismi.itLa nuova trasparenza amministrativa: un bilancio a due anni dal 'FOIA Italia' 

Federalismi.itIl reclutamento nel pubblico impiego alla luce dei recenti interventi normativi

Federalismi.it'Primazia' del diritto U.E. e proroghe ex lege delle concessioni balneari

Federalismi.itI controlli nelle società pubbliche

Italiappalti, Il nuovo modello di autorità indipendente giusdicente: l’autorità nazionale anticorruzione

Pareri Aran

Pareri Aran pubblicati in data 9 ottobre:

CFL8 In relazione alle previsioni dell’art.35, commi da 1 a 10, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, concernenti le 18 ore annuali di permesso per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, ai fini del computo del periodo di comporto, in caso di fruizione di un giorno di permesso, deve essere computato un giorno di comporto o il conteggio del comporto deve avvenire in base al numero effettivo di ore di lavoro che il dipendente avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza?

CFL 9 Come deve essere computato il termine massimo di 7 giorni lavorativi dal decesso per la fruizione dei permessi per lutto?

CFL 10 Relativamente alla disciplina dei permessi retribuiti per particolari motivi personali o familiari, per l’anno 2018, ai fini del rispetto del limite massimo di 18 ore annue previsto dall’art.32, comma 1, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, occorre tenere conto anche dei giorni di permesso per motivi personali o familiari, di cui all’art.19, comma 2, del CCNL del 6.7.1995, già fruiti dal dipendente prima del 21.5.2018?

CFL 11a Alla luce delle nuove disposizioni contrattuali che consentono la fruibilità su base oraria ed anche in minuti delle ore successive alla prima nel caso dei permessi per particolari motivi personali o familiari (art.32 del CCNL del 21.5.2018) ed anche della prima ora nella diversa fattispecie dei permessi l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici (art.35 del CCNL del 21.5.2018), è possibile ritenere che sia consentita la fruizione in minuti anche dei permessi in forma oraria di cui all’art.33, comma 3, della legge n.104/1992 ed all’art.33, comma 1, del CCNL del 21.5.2018?

CFL 12 L’art.35, commi da 1 a 10, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018 ha introdotto la nuova tipologia di permessi orari retribuiti per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici. Poiché il contratto è entrato in vigore il 22.5.2018, è corretto ritenere che, per il 2018, le 18 ore annue di tale tipologia di permessi devono essere riproporzionate in modo da tenere conto della data di decorrenza degli effetti del nuovo CCNL?

CFL 13 Un ente non ha ancora sottoscritto i contratti integrativo relativi alle annualità 2016 e 2017. Poiché la sottoscrizione degli stessi avverrà dopo l’entrata in vigore del CCNL delle Funzioni Locale del 21.5.2018, è ipotizzabile che, nei suddetti contratti integrativi relativi al 2016 ed al 2018, possano essere disciplinati ed applicati gli istituti economici previsti dal nuovo CCNL ed in particolare (il Titolo VI dedicato alla Polizia Locale ed il Titolo VIII sul trattamento economico accessorio), tenuto conto che si tratta, comunque, dei primi contratti integrativi intervenuti dopo la stipulazione del nuovo CCNL oppure devono trovare applicazione ancora le precedenti regole negoziali? Per l’iter di approvazione dei contratti integrativi per il 2016 e per il 2017 devono essere seguite le disposizioni previste dal Titolo II del CCNL concernente le relazioni sindacali?

CFL 14 Alla luce delle previsioni degli artt.22, comma 7, e 26 del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, fermo restando il diritto di fruire di una pausa di trenta minuti dopo sei ore di lavoro per i dipendenti che facciano richiesta, sono possibili, previo consenso del lavoratore, articolazioni dell’orario di lavoro che prevedano in via ordinaria prestazioni di lavoro superiori alle sei ore senza la predetta pausa?

CFL 15 Come deve essere correttamente applicato l’art.67, comma 1, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, secondo il quale nell’unico importo consolidato delle risorse stabili ivi previsto, confluisce anche l’importo annuale delle risorse di cui all’art.32, comma 7, del CCNL del 22.1.2004 (pari allo 0, 20% del monte salari dell’anno 2001, esclusa la quota relativa alla dirigenza) nel caso in cui tali risorse non siano state utilizzate nel 2017 per il finanziamento delle posizioni organizzative di alta professionalità?

Parere Aran pubblicato in data 8 ottobre

CFL 7 Ai sensi dell’art.67, comma 1, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, nell’unico importo consolidato delle risorse stabili ivi previsto, confluisce anche l’importo annuale delle risorse di cui all’art.32, comma 7, del CCNL del 22.1.2004 (pari allo 0, 20% del monte salari dell’anno 2001, esclusa la quota relativa alla dirigenza) nel caso in cui tali risorse non siano state utilizzate nel 2017 per il finanziamento delle posizioni organizzative di alta professionalità. Era obbligatorio inserire nel fondo lo 0,21 del monte salari dell’anno 2001, come previsto dal ciato art.32, comma 7, del CCNL del 22.1.2004, anche se l’ente non aveva intenzione di istituire le “alte professionalità”? Qualora l’ente non avesse previsto tali risorse nel fondo del 2017 e non le avesse accantonate, può comunque inserirle nell’unico importo consolidato relativo al 2017?

Gazzetta Ufficiale

Decreto Legislativo 12 settembre 2018, n. 116  Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, in materia di completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato, in attuazione dell'articolo 40, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. (18G00142) (GU Serie Generale n.235 del 09-10-2018)

Ministero dell'interno Decreto 17 agosto 2018  Modalita' tecniche di funzionamento del Sistema Informativo e di trasferimento dei dati del codice di prenotazione (PNR). (18A06423) (GU Serie Generale n.235 del 09-10-2018)

Ministero dell'Economia e delle Finanze Decreto 4 ottobre 2018  Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018. (18A06582) (GU Serie Generale n.237 del 11-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 48)

Altro

Formazione IFEL, Anticorruzione: tutela del whistleblower e dimensione soggettiva (riprese video e slides)

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