Segretarientilocali News – Notiziario n. 62 del 9 settembre 2019
09 Set 2019
Pubblicato il N. 62/2019 del Notiziario di Segretari enti locali.
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Primo piano
Anci, Piccoli Comuni, Al via il finanziamento di interventi infrastrutturali per opere di immediata cantierabilità
#Anci2019, Dal 19 al 21 novembre ad Arezzo XXXVI Assemblea annuale e XIX Assemblea congressuale
Segretari Comunali
Corte di Cassazione, Sez. Lav., sentenza n. 20997 del 6 agosto 2019 La Corte respinge il ricorso di un segretario comunale presentato avverso la sentenza della Corte Territoriale che gli aveva imposto la restituzione delle somme percepite a titolo di maggiorazione della retribuzione di posizione. I giudici ricordano la funzione nomofilattica attribuita alla Suprema Corte dall’art. 63 del d.lgs. n. 165/2001 nella interpretazione della contrattazione collettiva nazionale nel settore dell’impiego pubblico contrattualizzato, e su questa base riportano il principio di diritto stabilito dalla Corte stessa riguardo all’interpretazione dell’art. 41 comma 5 del CCNL 16/5/2001 per i segretari comunali, articolo su quale il ricorrente aveva basato il suo ricorso. Dicono i giudici: “in tema di rapporto di impiego dei segretari comunali e provinciali, ai fini dell'applicazione della regola - ex art. 41, comma 5, del c.c.n.l. del 16 maggio 2001 - del c.d. "riallineamento" della retribuzione di posizione del segretario a quella stabilita per la funzione dirigenziale più elevata dell'ente, si deve tener conto dell'importo minimo, di cui al comma 3, della predetta retribuzione, comprensivo della maggiorazione eventualmente riconosciuta ai sensi del successivo comma 4, avuto riguardo, da un lato, all'interpretazione letterale del comma in questione, che, nell'attribuire alle parti la facoltà di maggiorare i compensi del segretario, richiama quelli di cui al precedente comma 3 e non quelli del comma 5; nonché, dall'altro, alla funzione non corrispettiva bensì perequativa del "riallineamento", sicché è aderente alla "ratio" della disposizione pattizia - da individuarsi nella particolarità delle funzioni che il segretario espleta presso l'ente locale - che alla perequazione si pervenga con riferimento alla retribuzione di posizione complessiva» (Cass. n. 5284/2018 e negli stessi termini Cass. n. 4619/2019). I giudici concludono poi la disamina del citato art. 41 del CCNL con chiarimenti riguardo anche ai commi 3 e 4 dell’articolo stesso.
Nomine Segretari, Avviso del 6 settembre con scadenza 16 settembre
Governo e Parlamento
Governo, Consiglio dei Ministri n. 1
Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le politiche della Famiglia, Bando #Conciliamo - Anci Lombardia, Fondo Famiglia 2019 - Bando welfare aziendale con il coinvolgimento dei Comuni
Ministero dell'Interno, Finanza Locale, Decreto 3 settembre 2019 Riparto per l'anno 2019 della dotazione del fondo, incrementato con le risorse anno 2018 previste dall’art. 1, comma 278, della L. 205/2017, a favore dei comuni sciolti ai sensi dell'art.143 del TUOEL.
Ministero dell'Interno, ANPR - Stato della migrazione
Dal mondo delle Autonomie
#AnciGiovani2019, Il Manifesto dei giovani amministratori italiani per un’Italia sostenibile. Scarica il documento
#AnciGiovani2019, L’azione degli amministratori per un’Italia più intelligente e connesse. Le voci del dibattito
#AnciGiovani2019, Le azioni (e proposte) dei giovani amministratori per un’Italia più verde. Le voci del dibattito
#AnciGiovani2019, Decaro a giovani amministratori: “Immediato confronto con nuovo governo per fissare priorità”
#AnciGiovani2019, Callipo: “Anci Giovani è ormai interlocutore qualificato. Prendiamo l’impegno di proposte concrete”
Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 6105 del 5 settembre 2019, Il diritto amministrativo della prevenzione antimafia in questa materia non sanziona fatti, penalmente rilevanti, né reprime condotte illecite, ma mira a scongiurare una minaccia per la sicurezza pubblica, l'infiltrazione mafiosa nell'attività imprenditoriale, e la probabilità che siffatto "evento" si realizzi. Il pericolo dell'infiltrazione mafiosa, quale emerge dalla legislazione antimafia, non può tuttavia sostanziarsi in un sospetto della pubblica amministrazione o in una vaga intuizione del giudice, che consegnerebbero questo istituto, pietra angolare del sistema normativo antimafia, ad un diritto della paura, ma deve ancorarsi a condotte sintomatiche e fondarsi su una serie di elementi fattuali, taluni dei quali tipizzati dal legislatore (art. 84, c. 4, del d. lgs. n. 159 del 2011: si pensi, per tutti, ai cc.dd. delitti spia), mentre altri, "a condotta libera", sono lasciati al prudente e motivato apprezzamento discrezionale dell'autorità amministrativa, che "può" - si badi: può - desumere il tentativo di infiltrazione mafiosa, ai sensi dell'art. 91, c. 6, del d. lgs. n. 159 del 2011, da provvedimenti di condanna non definitiva per reati strumentali all'attività delle organizzazioni criminali "unitamente a concreti elementi da cui risulti che l'attività di impresa possa, anche in modo indiretto, agevolare le attività criminose o esserne in qualche modo condizionata". Il sistema della prevenzione amministrativa antimafia non costituisce e non può costituire, in uno Stato di diritto democratico, un diritto della paura, perché deve rispettare l'irrinunciabile principio di legalità, non solo in senso formale ma anche sostanziale, sicché il giudice amministrativo, chiamato a sindacare il corretto esercizio del potere prefettizio nel prevenire l'infiltrazione mafiosa, deve farsi attento custode delle irrinunciabili condizioni di tassatività sostanziale e di tassatività processuale di questo potere per una tutela giurisdizionale piena ed effettiva di diritti aventi rango costituzionale, come quello della libera iniziativa imprenditoriale (art. 41 Cost.), nel necessario, ovvio, bilanciamento con l'altrettanto irrinunciabile, vitale, interesse dello Stato a contrastare l'insidia delle mafie. Giustizia Amministrativa, Il Consiglio di Stato torna sulle interdittive antimafia ribadendo l’ambito del sindacato del giudice amministrativo
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 6028 del 2 settembre 2019, Ancorché l’accesso civico generalizzato non implichi astrattamente l’obbligo della parte di indicare i documenti di cui chiede l’ostensione, al fine di ottenere dal giudice amministrativo un ordine di esibizione o una ispezione è onere dell’interessato, ricorrente ex art. 116 c.p.a., indicare i documenti di cui chiede l’ostensione, non essendo rinvenibili, nel codice o nel d.lgs. n. 33 del 2013, disposizioni che consentano al giudice di ordinare l’ispezione di uffici e locali di una pubblica amministrazione al solo fine di cercare documenti di cui si sospetta l’esistenza.
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 5444 del 31 luglio 2019 Sulla legittimità della costituzione da parte di un comune di un'azienda speciale per l'affidamento ad essa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, in precedenza affidato ad una società a partecipazione pubblica dichiarata fallita.
Tar Lombardia, sez. II, sentenza n. 1897 del 20 agosto 2019 L’assenza di un dovere di confutazione analitica e puntuale delle singole osservazioni consente all’Amministrazione di procedere, discrezionalmente, al loro accorpamento per gruppi omogenei (non tuttavia in un unico blocco), in modo da agevolare il lavoro degli Uffici e di razionalizzare l’iter di approvazione dello strumento pianificatorio, soprattutto laddove ci si trovi al cospetto di un rilevante numero di osservazioni e le stesse siano estremamente parcellizzate.
Tar Piemonte, sez. I, sentenza n. 962 del 5 settembre 2019, L’impegno a dotarsi di un centro di cottura, individuato e disponibile per l’intera durata contrattuale, appare ineludibile ai fini di poter garantire l’esecuzione del progetto. Del resto, la richiesta della disponibilità di un centro di cottura è volta essenzialmente a rendere realizzabile l’offerta, che non potrà ritenersi attendibile senza la garanzia della disponibilità incondizionata di un centro di cottura per l’intera durata contrattuale. Parte controinteressata non aveva la disponibilità del centro indicato per tutta la durata dell’appalto (…) l’aggiudicazione deve ritenersi illegittima, poiché il R.T.I. controinteressato non ha garantito da disponibilità effettiva di utilizzo di un centro cottura tecnicamente idoneo, per l’intera durata del contratto” (TAR Lazio, sez. I, n. 340 del 2018; nello stesso senso, TAR Campania, Napoli, sez. V, n. 776 del 2019). La qualificazione della disponibilità del centro di cottura come elemento caratterizzante la fase di esecuzione del servizio equivale, secondo la giurisprudenza, a ritenerlo elemento essenziale dell’offerta “(…) nel senso che all’operatore economico si richiede e, quindi, egli dovrà offrire, di svolgere il servizio di mensa scolastica mediante l’utilizzo di un centro di cottura. Ne segue che la stazione appaltante è tenuta a verificare che il predetto centro cottura (…) sia idoneo all’uso, nel senso di essere dotato di tutte le autorizzazioni richieste dalla legge ed attrezzato (o attrezzabile) per la preparazione di pasti da veicolare presso gli istituti scolastici. Il Collegio, pertanto, non condivide la tesi che la stazione appaltante possa aggiudicare il servizio e giungere alla fase di stipulazione del contratto, con la sola dichiarazione di impegno del concorrente a procurarsi tempestivamente un centro di cottura, poiché sarebbe sottratta alla ordinaria fase di valutazione dell’offerta la verifica di un elemento essenziale della stessa, con ingiustificata compressione della par condicio tra i concorrenti” (Cons. Stato, sez. V, n. 2190 del 2019).
Corte dei conti:
Corte dei conti, Sez. Calabria, Ordinanza n. 108/2019, Reggio Calabria - Piano riequilibrio finanziario pluriennale. Questione di legittimità costituzionale dell’art. 38, comma 2 bis e 2 ter, del Decreto Legge n. 30 aprile 2019 n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019 n. 58, in combinato disposto con l’art. 38, comma 1-terdecies, sollevata nel corso dell'esame del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di REGGIO CALABRIA "riformulato" ai sensi del complesso normativo da ultimo indicato. In particolare, nei termini di cui in motivazione, sono sollevate le seguenti questioni di legittimità costituzionale: 1. dell’art. 38, comma 2 bis e 2 ter, del Decreto Legge n. 30 aprile 2019 n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019 n. 58, in combinato disposto con l’art. 38, comma 1-terdecies, nella parte in cui tale complesso di disposizioni consente di rimodulare/riformulare il piano di riequilibrio decennale, precedentemente approvato, in un termine ultra decennale, poiché appare in contrasto con i parametri stabiliti dagli articoli 81 Cost., 97, primo comma, Cost., 117, primo comma Cost., per violazione del parametro interposto del Preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e dell’art. 3 del Trattato consolidato dell’Unione Europea, nonchè dell’art. 119, sesto comma, Cost., in combinato disposto con gli artt. 1, 2 e 3 Cost.; 2. dell’art. 38, comma 2 bis, del Decreto Legge n. 30 aprile 2019 n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019 n. 58, nella parte in cui consente agli “...enti locali che hanno proposto la rimodulazione o riformulazione del piano di riequilibrio ai sensi dell'articolo 1, comma 714, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, entro la data del 14 febbraio 2019 di deposito della sentenza della Corte costituzionale n. 18 del 2019...”, anche se “… inciso da provvedimenti conformativi alla predetta sentenza della sezione regionale competente...” di poter “...riproporre il piano per adeguarlo alla normativa vigente”, poiché, consentendo l’elusione del decisum di pronunce della magistratura contabile (anche divenute definitive) appare in contrasto con i parametri stabiliti dagli articoli 3, 102 comma 1, 100, 103, e 113 Cost. nonché degli articoli 24 e 111 Cost..;. dell’art. 38, comma 2 bis, del Decreto Legge n. 30 aprile 2019 n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019 n. 58, nella parte in cui, consentendo una ennesima fattispecie di riscrittura del piano di riequilibrio, per Comuni già beneficiari di facoltà di rimodulazione/riformulazione, lede la certezza del diritto e la salvaguardia delle esigenze dei terzi amministrati e dei soggetti creditori, poiché appare in contrasto con gli articoli 3, 24, 111 e 117, comma primo, Cost., rispetto al parametro interposto dell’art. 1 Protocollo 1, nonché dell’art. 6 CEDU; 4. dell’art. 38, comma 2 bis, del Decreto Legge n. 30 aprile 2019 n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019 n. 58, in combinato disposto con l’art. 38, comma 1- terdecies, comma 1, poiché appare in contrasto con l’art. 3 Cost. ed adottato dal Governo al di fuori dei “...casi straordinari di necessità e urgenza...” in violazione dell’art. 77 Cost.
Approfondimenti
Aran, CFC 30 La malattia del figlio, non accompagnata da ricovero, può sospendere il godimento delle ferie, sia ove queste siano già in essere sia nel caso in cui l’evento si verifichi a ridosso della loro decorrenza? Rileva che la malattia sia di durata superiore a tre giorni?
Aran, CFC 29 È possibile riconoscere i permessi retribuiti per la partecipazione a concorsi o esami di cui all’art. 31, comma 1, lett. a), del CCNL Funzioni centrali del 12/2/2018 anche ai dipendenti che ne facciano richiesta per lo svolgimento di prove selettive nell’ambito di procedure di mobilità o propedeutiche all’attivazione di comandi?
Aran, CFC 28 È praticabile la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale a 30 ore settimanali che, su richiesta del dipendente, abbia un’articolazione dell’orario su tre giorni e durata della prestazione giornaliera pari a 10 ore?
FOIA, Registro degli accessi. Cosa dicono le indicazioni operative
Strategie Amministrative, Anche le aree di sosta su suolo pubblico devono pagare la Tarsu
Il Sole 24 ore del 2 settembre, Tariffe Inail, selezione Oiv, assegni familiari, responsabile anticorruzione e ufficio sanzioni
Il Sole 24 ore del 3 settembre, L'omessa tempestiva pubblicazione della relazione di fine mandato
Italia Oggi del 3 settembre, Lo staff in lavoro subordinato
Il Sole 24 ore del 4 settembre, Quota 100: fruibili anche durante il preavviso le ferie maturate e non godute
Il Sole 24 ore del 4 settembre, Obbligo di verifica di congruità anche su affidamenti ad aziende speciali
Il Sole 24 ore del 4 settembre, Corte dei conti, ai regolamenti l’ultima parola sulla divisione delle responsabilità
Federalismi, Il ruolo del principio di precauzione nella tutela del bene ambiente
Federalismi, Politiche di valorizzazione e funzione sociale dei beni culturali
Federalismi, La tutela paesaggistica degli assetti fondiari collettivi
Gazzetta Ufficiale
Istituto Nazionale DI Statistica Comunicato Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di luglio 2019, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'articolo 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (19A05311) (GU Serie Generale n.197 del 23-08-2019)
Presidenza del Consiglio dei Ministri Circolare 10 luglio 2019 Circolare con la quale si definiscono i criteri per la comunicazione di informazioni relative al partenariato pubblico-privato ai sensi dell'art. 44, comma 1-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 dicembre 2008, n. 31. (19A05371) (GU Serie Generale n.198 del 24-08-2019)
Decreto Legislativo 7 agosto 2019, n. 96 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita', a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107». (19G00107) (GU Serie Generale n.201 del 28-08-2019)
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia Decreto 27 giugno 2019 Rilascio della Carta della famiglia. (19A05472) (GU Serie Generale n.203 del 30-08-2019)
Altro
IFEL, Webinar, Aggiornamento in materia di prevenzione della corruzione: il Piano Nazionale Anticorruzione 2019 - 10 settembre
Anac, Trasparenza contratti pubblici, Obblighi di pubblicazione
Agenzia delle Entrate, Risposta ad interpello n. 363, Trattamento Iva applicabile alle somme versate per l’attività di gestione post-operativa, sorveglianza e controllo di una discarica per rifiuti – Articoli 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212
Anci Lombardia, Il monitoraggio della corruzione e del riciclaggio nei Comuni - Seminario il 30 settembre
IFEL, Catalogo eventi
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