Notiziario n. 85 del 26/11/2020

26 Nov 2020

Pubblicato il N. 85/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

Decreto-Legge 23 novembre 2020, n. 154 Misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, (20G00175) (GU Serie Generale n.291 del 23-11-2020)

Anci, Emergenza alimentareNota di indirizzo Anci sulle misure urgenti di solidarietà alimentare previste dal Dl Ristori ter

Segretari Comunali

Albo Segretari, Avviso del 24 novembre con scadenza 4 dicembre

Governo e Parlamento

Ministero dell'interno, Finanza locale: 500 milioni ai Comuni per efficientamento energetico e sviluppo sostenibile

Funzione PubblicaPA: ok in Conferenza unificata all’Agenda per la semplificazione

Funzione Pubblica“Fare presto per l’attuazione delle disposizioni in materia di digitalizzazione dei servizi pubblici”

Funzione pubblicaComunicazione istituzionale: Il Dipartimento della funzione pubblica sempre più social

Anci, Finanza localeIl documento Anci sulla Legge di Bilancio presentato alle Commissioni bilancio di Camera e Senato

UPI, Manovra, l’UPI in audizione alla Camera “Per gli investimenti su strade e scuole servono 500 tecnici”

UPB, Audizione informale del Presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio ai fini dell’esame del disegno di legge di bilancio per il 2021 e della Relazione al Parlamento presentata dal Governo ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012

Banca d'Italia, Audizione preliminare all’esame della manovra economica per il triennio 2021-2023

ISTAT, Attività conoscitiva preliminare all’esame del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 e della Relazione al Parlamento presentata dal Governo ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012

Regioni, Audizione della Conferenza delle regioni e delle Province Autonome 

Regioni, Conferenza delle regioni e delle Province Autonome – Proposte emendative

Dal mondo delle Autonomie

Anci, Conferenza Unificata, Dl Ristori, Anci condiziona parere all’accoglimento degli emendamenti presentati al Senato

Anci, "Anci risponde Emergenza Covid": servizio gratuito fino al 31 dicembre 2020

Anci LombardiaEdilizia scolastica – Rimozione amianto e interventi di ripristino

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Corte di Cassazione, Sez. un., sentenza n. 22811 del 20 novembre 2020 La discrezionalità delle scelte amministrative non impedisce il sindacato della Corte dei conti. E' infondata la questione di difetto di giurisdizione in relazione al preteso sindacato della Corte dei conti su scelte discrezionali della pubblica amministrazione, avendo esso riguardato non le scelte proprie del potere discrezionale, ma l'uso del potere in modo non conforme al dovere di diligente cura degli interessi dell'ente, e quindi causativo di un pregiudizio diretto al patrimonio dell'ente medesimo sotto il profilo del mancato introito di canoni concessori (fattispecie riguardante la scelta della Soprintendenza di concedere gratuitamente l'uso di una porzione del Giardino di Boboli ad una associazione per lo svolgimento di spettacoli culturali). La discrezionalità amministrativa (che postula la possibilità di scelta tra condotte tutte consentite da una disposizione di legge) non può essere invocata al fine di escludere il sindacato della Corte dei conti, ove l'esercizio in concreto di tale discrezionalità si risolva in una condotta del Soprintendente in violazione della disciplina normativa che, ai fini della valorizzazione del bene appartenente al patrimonio culturale, imponeva, per la concessione in uso di spazi del bene stesso, l'applicazione del canone. La valutazione operata, nella specie, dalla Corte dei conti non ha avuto, dunque, ad oggetto il "merito" della concessione in uso degli spazi del parco storico della città di Firenze, ossia un controllo volto a sindacarne l'utilità, bensì, unicamente, la verifica della conformità a legge dell'atto posto in essere, sotto il profilo del rispetto della disciplina sulle esenzioni dal pagamento del canone concessorio e dei principi in tema di valorizzazione dei beni culturali

Consiglio di stato, sez. V, sentenza n. 7257 del 24 novembre 2020, Il bando di gara (e le sue singole disposizioni), per la natura di atto amministrativo generale, non normativo, è vincolante (anche) per l’amministrazione appaltante, che non può disapplicarlo neppure quando le regole del bando risultino inopportune o incongrue. Giurisprudenza appalti, Il Bando non si disapplica!

Consiglio di Stato, sez. IVsentenza n. 7027 del 13 novembre 2020, Con specifico riferimento all’obbligo di ripubblicazione del piano urbanistico comunale a seguito delle modificazioni che possono essere introdotte dalla Regione al momento dell’approvazione, si è altresì puntualizzato che occorre distinguere tra modifiche “obbligatorie” (in quanto indispensabili per assicurare il rispetto delle previsioni del piano territoriale di coordinamento, la razionale sistemazione delle opere e degli impianti di interesse dello Stato, la tutela del paesaggio e dei complessi storici, monumentali, ambientali e archeologici, l’adozione di standard urbanistici minimi), modifiche “facoltative” (consistenti in innovazioni non sostanziali) e modifiche “concordate” (conseguenti all’accoglimento di osservazioni presentate al piano ed accettate dal Comune); mentre per le modifiche “facoltative” e “concordate”, ove superino il limite di rispetto dei canoni guida del piano adottato, sussiste l’obbligo della ripubblicazione da parte del Comune, diversamente, per le modifiche “obbligatorie” tale obbligo non sorge, poiché proprio il carattere dovuto dell’intervento regionale rende superfluo l’apporto collaborativo del privato, superato e ricompreso nelle scelte pianificatorie operate in sede regionale e comunale, come risulta essersi verificato nella fattispecie in esame 

Consiglio di Stato, sez. II, sentenza n. 7237 del 20 novembre 2020, Anche ai soggetti pubblici - sia nell’ambito di trattative negoziali condotte senza procedura di evidenza pubblica, sia nell’ambito di vere e proprie procedure di gara – si applica l’obbligo di improntare la propria condotta al canone di buona fede e correttezza sancito nell’art. 1337 cod. civ.; occorre, cioè, evitare di ingenerare nella controparte privata affidamenti ingiustificati ovvero di tradire, senza giusta causa, affidamenti legittimamente ingenerati; la buona fede e la correttezza si specificano in una serie di regole di condotta, tra le quali l’obbligo di valutare diligentemente le concrete possibilità di positiva conclusione della trattativa e di informare tempestivamente la controparte dell’eventuale esistenza di cause ostative rispetto a detto esito. Nell’ambito di una procedura di evidenza pubblica, è con l’aggiudicazione definitiva che certamente può sorgere in capo al partecipante alla gara un ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto, tale da legittimarlo a dolersi, facendo valere la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione, del “recesso” ingiustificato dalle trattative che la stessa abbia posto in essere attraverso l’esercizio dei poteri di autotutela pubblicistici sugli atti di gara. Beninteso, ogni singolo provvedimento adottato durante la gara può essere astrattamente idoneo - in virtù di specifiche circostanze ricorrenti nel caso concreto - ad ingenerare nel concorrente il legittimo affidamento sulla positiva conclusione del procedimento, ma solo la definitiva individuazione del contraente ne costituisce l’incontestato punto di approdo

Consiglio di Stato, sez. IVordinanza n. 7239 del 20 novembre 2020, Ove all’esito della consultazione di mercato sia tratto convincimento del carattere infungibile del bene tale da giustificare l’affidamento per procedura negoziata senza bando, l’operatore economico che tale conclusione voglia contestare è tenuto ad impugnare non l’avvio della consultazione di mercato ma l’atto di avvio della procedura, che è diretta conseguenza dell’esito della consultazione e, d’altra parte, costituisce il primo atto lesivo della sua situazione soggettiva poiché, in ragione della presunta natura infungibile del bene, gli preclude di concorrere all’affidamento del contratto. 

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Liguria, delibera n. 98 del 12 novembre 2020 La quota di contributo statale prevista dall’art. 57-quater, comma 2, del D.L. n. 124/2019, a parziale copertura dei costi relativi all’aumento dell’indennità di funzione per i sindaci dei comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, ripartita con  d.m. 23 luglio 2020, è vincolata inderogabilmente alla specifica finalità indicata dalla legge, ossia al “concorso alla copertura del maggior onere sostenuto per la corresponsione dell'incremento dell'indennità di funzione per l'esercizio della carica di sindaco”. L’art 2, comma 2, del d.m. citato, nel sottolineare la cogenza del vincolo di destinazione, sancisce che le quote non utilizzate per la finalità menzionata devono essere riversate allo Stato. Stante il chiaro disposto letterale della norma (“il comune è tenuto a riversare………..l’importo del contributo non utilizzato), le somme sono sottratte alla disponibilità dell’ente. Pertanto, qualora il sindaco abbia rinunciato all’indennità di funzione le somme devono essere restituite allo Stato. Sulle predette somme, infatti, grava, per legge, un vincolo di destinazione che non può essere modificato né dalla volontà dell’ente né dalla volontà del sindaco.

Approfondimenti  

Gianluca Bertagna, La Certificazione dell’organo di revisione sulle risorse decentrate

CELVA, Parere, Verifica incompatibilità tra la carica di RUP e la direzione lavori in quanto parente di quarto grado 

CELVA, Parere, Richiesta oneri di urbanizzazione e costo di costruzione 

CELVA, Parere, Realizzazione di staccionata su muro comunale

Salvis juribusAffidamento in house e sopravvenienze. In particolare, il riassetto dei servizi pubblici.

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Iusinitinere, I costi delle migliorie dell’offerta tecnica violano la segretezza dell’offerta economica

Iusinitinere, La Consulta boccia il PTPR del Lazio

Diritto e Giustizia, Paga dazio il Comune che controlla l’autovelox con una telecamera fai da te

Associazione Giouristi di Amministrazione, Danno erariale. La lezione dimenticata di Cavour

Publika, Prolungata assenza del revisore dei conti: per il ministero dell’interno è necessario sostituirlo con la massima tempestività

Publika, Iscrizione Aire iure sanguinis

Gazzetta Ufficiale

Istituto Nazionale di Statistica Comunicato  Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di ottobre 2020, che si pubblicano ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (20A06404) (GU Serie Generale n.291 del 23-11-2020)

Ministero dell'interno Comunicato  Avviso relativo al decreto 11 novembre 2020, concernente il riparto del fondo per il sostegno ai comuni in deficit strutturale che hanno deliberato la procedura di riequilibrio finanziario e che alla data di entrata in vigore risultano avere il piano di riequilibrio approvato ed in corso di attuazione. (20A06403) (GU Serie Generale n.291 del 23-11-2020)

Altro

AnacAppalti pubblici, Segnalazione Anac a Governo e Parlamento: Inserimento attività smaltimento in discarica nell’ambito di appalto lavori unitamente al trasporto e coordinamento delle disposizioni con le previsioni della normativa di rango primario

Anac, Protocollo di intesa, Accordo Anac Ministero dell’Interno per la revisione dei bandi tipo per l’accoglienza dei migranti e richiedenti asilo

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