Notiziario n. 84 del 23/11/2020

23 Nov 2020

Pubblicato il N. 84/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

GovernoComunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 78 (approvato il Dl Ristori ter - Tra le misure l'istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare)

Segretari Comunali

Albo Segretari, Avviso del 20 novembre con scadenza 30 novembre

Governo e Parlamento

Camera dei Deputati, Disegno di legge: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023" TOMO I

Camera dei Deputati, Disegno di legge: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023" TOMO II 

Camera dei Deputati, Disegno di legge: "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023" TOMO III

Servizio Studi di Camera e Senato, Legge di bilancio 2021 - Quadro di sintesi degli interventi A.C. 2790-bis 

Servizio Studi di Camera e SenatoSchede di lettura. Edizione provvisoria. A.C. 2790-bis - Volume I Articoli 1-105

Servizio Studi di Camera e Senato, Schede di lettura. Edizione provvisoria. A.C. 2790-bis - Volume II Articoli 106-229

Servizio Studi del Senato, Nota su atti dell'Unione europea n. 44/17 L’epidemia COVID-19 e l’Unione Europea (aggiornata al 20 novembre 2020)

Ministro Pubblica AmministrazioneLa sfida per innovare la PA passa da partecipazione e inclusione 

Ministero dell'internoIn calo gli atti intimidatori agli amministratori locali nel primo semestre 2020

Dal mondo delle Autonomie

UPI, Provice&Comuni, Primo incontro referenti, il materiale distribuito

Anci, Conte a Decaro: Anticipate esenzioni,governo le renderà nel 2021. Comuni centrali per Recovery fund

#anci2020 Dialogo con il governo, Boccia: “I diritti universali non più compressi da vincoli di bilancio”

#anci2020 Dialogo con il Governo, Speranza: “Contro il Covid è cruciale il dialogo tra le istituzioni, decisivo il ruolo dei sindaci”

#anci2020, In dieci minuti i lavori della tre giorni della XXXVII assemblea annuale Anci in #digitalexperienxe

#anci2020, Assemblea Anci, tutti i numeri della XXXVII edizione #digitalexperience 2020

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Corte Costituzionale, Comunicato stampaIMU sugli immobili strumentali: illegittima l’indeducibilita’ integrale dalle imposte sui redditi

Corte di Cassazione, sez. Penalesentenza n. 32174 del 17 novembre 2020 È responsabile del reato di abuso d’ufficio il sindaco che, omettendo di astenersi ex art. 78 del Tuel, nello svolgimento della funzione di presidente del consiglio comunale, sospende e poi scioglie una seduta di consiglio per evitare la discussione e la votazione su una mozione presentata dalla minoranza, volta a sollecitare la costituzione di parte civile del comune nel processo nei confronti dello stesso sindaco. L’art. 23 del Decreto Semplificazioni (D.l. n. 76/2020, conv. con L.  120/2020) apporta una rilevante modifica alla disciplina del delitto di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), che tocca il nucleo della fattispecie legale, risultante dalla precedente riforma del 1997. Le parole violazione “di norme di legge e di regolamento” sono sostituite dalle seguenti: violazione “di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità”. La fattispecie per il resto rimane invariata; in particolare, è rimasta immutata l’altra ipotesi del reato, prevista dall’art. 323 c.p., che punisce la condotta dal soggetto qualificato, che ometta di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un proprio congiunto o negli altri casi prescritti. “Nel caso di specie, pertanto, vertendosi nell'ipotesi di un abuso di ufficio riferito alla specifica violazione dell'obbligo di astensione, la modifica normativa non produce alcun effetto, permanendo la rilevanza penale della condotta in esame anche rispetto alla violazione dell'art. 78 del T.U.E.L. oltre che del precetto contenuto nella stessa norma penale”. Il Sole 24 Ore, Abuso d’ufficio per il sindaco che scioglie la seduta per non discutere la mozione contro di lui - Per un approfondimento sulla riforma del reato si ascolti il podcast La riforma del reato di abuso d’ufficio nel Decreto Semplificazioni.

Consiglio di Stato, sez. IVordinanza n. 7161 del 18 novembre 2020, È rimessa alla Corte di Giustizia la questione se l’art. 12 della direttiva 2014/24/UE del 26 febbraio 2014 osti ad una normativa nazionale la quale imponga un’aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica, a seguito della quale l’operatore economico succeduto al concessionario iniziale a seguito di operazioni societarie effettuate con procedure trasparenti, comprese fusioni o acquisizioni, prosegua nella gestione dei servizi sino alle scadenze previste, nel caso in cui: a) il concessionario iniziale sia una società affidataria in house sulla base di un controllo analogo pluripartecipato; b) l’operatore economico successore sia stato selezionato attraverso una pubblica gara; c) a seguito dell’operazione societaria di aggregazione i requisiti del controllo analogo pluripartecipato più non sussistano rispetto a taluno degli enti locali che hanno in origine affidato il servizio di cui si tratta. 

Consiglio di Stato, sez. Vsentenza n. 7182 del 19 novembre 2020, Il legittimo ricorso al criterio del minor prezzo, ai sensi dell’art. 95, comma 4, lett. b), del Codice dei contratti pubblici, in deroga alla generale preferenza accordata al criterio di aggiudicazione costituito dall’offerta economicamente più vantaggiosa, si giustifica in relazione all’affidamento di forniture o di servizi che siano, per loro natura, strettamente vincolati a precisi e inderogabili standard tecnici o contrattuali ovvero caratterizzati da elevata ripetitività e per i quali non vi sia quindi alcuna reale necessità di far luogo all’acquisizione di offerte differenziate

Consiglio di Stato, sez. IVsentenza n. 7072 del 16 novembre 2020, In presenza di una condotta della società promittente alienante, proprietaria di un terreno promesso in vendita ad un Comune - a mezzo di convenzione urbanistica - a fronte del riconoscimento di diritti edificatori, oggettivamente ostativa alla realizzazione dell’assetto degli interessi scolpito, con effetti obbligatori, nella convenzione urbanistica stessa (ove, in particolare, si prevedeva che il prezzo del bene, già fissato nel quantum, sarebbe stato corrisposto dal Comune mediante scomputo del relativo ammontare dall'importo dovuto a titolo di oneri di urbanizzazione per gli interventi edificatori contestualmente consentiti), il Giudice amministrativo adito dall'Ente ex art. 2932 c.c. ben può disporre, in difformità dalla lettera ma in conformità allo spirito, al senso ed alla finalità dell’accordo, lo scambio cosa - denaro, alla luce sia del risalente diritto del Comune di acquisire quanto ex adverso più volte formalmente promesso in cessione (dapprima nella convenzione, quindi con successivo comodato), sia del dovere di eseguire il negozio in buona fede (art. 1375 c.c.), disposizione espressiva di un principio fondamentale “in materia di obbligazioni e contratti” e, come tale, applicabile anche alle convenzioni lato sensu urbanistiche (e, in generale, agli accordi pubblico-privato) 

Tar Piemonte, sez. Isentenza n. 736 del 17 novembre 2020,  ​​​​​​L’art. 1, comma 3, d.l. n. 76 del 2020 - che prevede l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’art. 97, commi 2, 2 bis e 2 ter, d.lgs. n. 50 del 2016, anche qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque - ha introdotto una disciplina emergenziale, temporanea e derogatoria del codice dei contratti, con scadenza al 31 dicembre 2021, applicabile a tutte le gare e non solo a quelle legate all’emergenza sanitaria. Nelle gare per l’affidamento dei contratti pubblici sotto soglia l’applicazione, da parte della stazione appaltante, dell’esclusione automatica dalla gara, prevista dall’art. 1, comma 3, d.l. n. 76 del 2020, delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’art. 97, commi 2, 2 bis e 2 ter, d.lgs. n. 50 del 2016, anche qualora il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque, non deve essere enunciata e motivata negli atti di gara e ciò in quanto, diversamente opinando, si minerebbe l’obiettivo, che è alla base della novella normativa, di celerità delle procedure.

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Emilia Romagna, Delibera n. 87/2020 L'attività di verifica preventiva della progettazione di cui all’art. 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, svolta dai soggetti o dal soggetto individuati dal comma 6 dell’art. 26 nel rispetto delle condizioni di incompatibilità di cui al successivo comma 7, nonché caratterizzata in concreto da una particolare complessità che consenta di derogare al principio di onnicomprensività della retribuzione già in godimento, è incentivabile a norma dell’art. 113 del medesimo decreto legislativo, ricorrendone le condizioni generali, anche a favore del dipendente pubblico di altra amministrazione aggiudicatrice posto in ausilio della stazione appaltante. Diritto dei servizi pubblici, Incentivi tecnici per attività, in convenzione, di verifica progettazione (nota a margine della deliberazione n. 87/2020 della Corte Conti, sez. controllo Emilia – Romagna)

Approfondimenti  

Cmgoceano, Il lavoro nelle Pa nella attuale fase di emergenza

Cmgoceano, Le piu’ recenti indicazioni dell’ARAN per i vigili e la turnazione

Federalismi, Principio di precauzione e ragionevole bilanciamento dei diritti nello stato di emergenza

FederalismiPrincipio democratico e partecipazione alla decisione pubblica

FederalismiLa revoca della cittadinanza e il giudice amministrativo

Salvis juribusIl confine tra danno da ritardo e da mero ritardo

Salvis juribusBrevi considerazioni in merito alla cessione del credito derivante da contratto pubblico

Iusinitinere, La natura giuridica delle ordinanze contingibili e urgenti

Diritto.it, L’illegittimità dell’atto presupposto determina l’illegittimità di quello conseguente

Giurisprudenza appalti, Modifica dei costi di manodopera in fase di verifica dell’anomalia. Non ammessa!

Publika, La nomina dei commissari esterni di gara senza sorteggio

Publika, Aspettativa altro lavoro

Gazzetta Ufficiale

Ministero dell'interno Decreto 11 novembre 2020 Attribuzione ai comuni per l'anno 2021 dei contributi aggiuntivi, pari complessivamente, a 497.220.000 euro, per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. (20A06266) (GU Serie Generale n.289 del 20-11-2020)

Ministero dell'interno Comunicato  Avviso relativo al decreto 11 novembre 2020, concernente il riparto di un acconto di 500 milioni di euro, di cui 400 milioni di euro a favore dei comuni e 100 milioni di euro a favore delle province e citta' metropolitane, delle risorse incrementali del Fondo per l'esercizio delle funzioni degli enti locali. (20A06333) (GU Serie Generale n.289 del 20-11-2020)

Altro

Agenzia delle Entrate, Contributo a fondo perduto per attività nei centri storici - Il Giornale dei comuni, Contributo a fondo perduto per attività nei centri storici

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