Notiziario n. 79 del 05/11/2020

05 Nov 2020

Pubblicato il N. 79/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19». (20A06109) (GU Serie Generale n.275 del 04-11-2020 - Suppl. Ordinario n. 41)

Governo, Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 3 novembre 2020

Anci, Le slides sulle misure contenute nel DPCM 3 novembre

ALI, Firmato il nuovo DPCM, ecco tutte le nuove misure nelle schede ALI

Camera dei DeputatiComunicazioni di Conte sull’emergenza da Covid-19, approvata la risoluzione di maggioranza

Regioni, Pandemia: il parere delle Regioni sul Dpcm

Segretari Comunali

Albo Segretari, Avviso del 30 novembre con scadenza 13 novembre

Governo e Parlamento

Servizio Studi di Camera e Senato,  Dossier - n. 307 Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 D.L. 137/2020 - A.S. 1994

Ministero dell'internoRevisori enti locali 2021: al via la procedura per conferma iscritti e nuove iscrizioni

MEFCircolare n. 3/DF del 27 ottobre 2020 - Adempimenti degli enti locali, dei tesorieri e dei soggetti affidatari della riscossione.

Ministero dell'internoComunicato del 2 novembre 2020, Assegnazione delle risorse che incrementano il Fondo istituito dall'articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, finalizzato alla realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche negli enti locali che si trovano nella condizione di scioglimento ai sensi dell'articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267

Dal mondo delle Autonomie

UPI, Pubblicato il BANDO per la selezione della Candidatura italiana alla VII edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa e per il conferimento del Premio Nazionale del Paesaggio 2020/2021

UPI, Trasporto pubblico locale: Bonaccini, bene intesa su anticipo risorse

Anci, Investimenti pubblici, Da InvestItalia un bando per le città su finanziamenti progettazioni per investimenti pubblici

Anci, Crisi Commercio, Anci: “Comuni siano coinvolti. Ristori e misure variabili per aree urbane, medi e piccoli centri”

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 6749 del 2 novembre 2020 L’art. 64, comma 1, del d.P.R. 16 maggio 1960 n. 570 stabilisce che la validità dei voti contenuti nella scheda deve essere ammessa ogni qualvolta se ne possa desumere la volontà effettiva dell'elettore, salvo i casi eccezionali di nullità stabiliti nei commi successivi del medesimo articolo. Tra queste ipotesi figura anche quella in cui le “schede presentano scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l'elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto” (comma 2, lett. b). Secondo la giurisprudenza “la riconduzione all’ipotesi di nullità ex art. 64 non consegue infatti meccanicamente ed acriticamente alla mera sussumibilità della singola scheda (o delle singole schede) nell’ambito di una casistica per la quale la giurisprudenza ha già affermato, in specifiche fattispecie concrete, l’idoneità a valere quale segno di riconoscimento, ma implica una ricostruzione concreta della volontà dell’elettore sulla base degli elementi di volta in volta considerati”. In altri termini, occorre effettuare una ricostruzione, caso per caso, e verificare se dagli elementi che caratterizzano la fattispecie sia possibile desumere il carattere inoppugnabile del segno di riconoscimento. “L'espressione "in modo inoppugnabile" non può essere intesa in senso letterale, come se fosse volta a esigere un'effettiva certezza della volontà dell'elettore di far riconoscere il proprio voto, poiché una simile inoppugnabilità si avrebbe solo nel caso, invero di interesse meramente scolastico, che l'elettore sottoscriva il voto dato con il proprio nome e cognome; l'elemento della riconoscibilità, quindi, deve essere valutato caso per caso, al fine di stabilire se l'anomalia del voto possa giustificarsi ragionevolmente con cause diverse da quella della volontà di far identificare il consenso attribuito alla lista o al candidato (cfr. in ultimo, Cons. Stato, V, n. 142/2016), di modo che possono essere ritenuti segni di riconoscimento quelli eccedenti il modo normale esprimere la volontà elettorale, e dunque una particolare anomalia nella compilazione della scheda che non si possa qualificare quale segno superfluo o incertezza grafica, ovvero non sia spiegabile con difficoltà di movimento o di vista dell'elettore, occorse nell'indicare un determinato simbolo, nell'apporre il crocesegno o nell'indicare il nominativo del candidato suffragato (cfr. in ultimo, Cons. Stato, V, n. 2087/2016; n. 245/2016)”.

Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 6570 del 28 ottobre 2020,  In tema di accesso ai documenti amministrativi, il soggetto che ha partecipato a una procedura selettiva è portatore di un interesse concreto, specifico e attuale ad accedere ai relativi atti, senza che possa assumere rilievo l'esigenza di tutelare la riservatezza di terzi, fermo restando che, ove il documento di cui è richiesta l'ostensione contenga dati sensibili o giudiziari, l'accesso è consentito nei soli limiti in cui sia strettamente indispensabile, alla luce del caso concreto, alla cura o difesa degli interessi giuridici dell'istante (fattispecie riguardante la richiesta di un medico, che aveva partecipato a un concorso pubblico, di accedere al registro operatorio di un ospedale per verificare il numero di interventi eseguiti dalla vincitrice)

Consiglio di Stato, sez. IIsentenza n. 6540 del 27 ottobre 2020, In tema di responsabilità civile della Pubblica Amministrazione, il riconoscimento del danno da perdita di chance presuppone l'esistenza di una rilevante probabilità del risultato utile frustrata dall'agire illegittimo dell'Amministrazione, identificabile non già nella perdita della semplice possibilità di conseguire il risultato sperato, bensì nella perdita attuale di un esito favorevole, anche solo probabile, se non addirittura la prova certa di una probabilità di successo almeno pari al cinquanta per cento o quella che l'interessato si sarebbe effettivamente aggiudicato il bene della vita cui aspirava

Tar Lazio, sez. II bis, sentenza n. 10660 del 20 ottobre 2020 È legittimo il diniego di accesso ai documenti amministrativi ex artt. 22 e ss. della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»), opposto in ragione della genericità dell'istanza, sia sotto il profilo dei documenti richiesti sia sotto quello del labile interesse all'ostensione, atteggiandosi l'indeterminatezza della domanda in un sostanziale controllo generalizzato sull'attività amministrativa.

Tar Toscana, sez. II tersentenza n. 1255 del 22 ottobre 2020 Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie riguardanti il provvedimento di "decadenza dall'aggiudicazione" adottato dalla Pubblica Amministrazione successivamente all'aggiudicazione definitiva e prima della stipula del contratto, atteso che detto provvedimento, non essendo riconducibile all'esercizio di un potere autoritativo, può qualificarsi, alternativamente, come atto dichiarativo dell'intervenuta risoluzione per inadempimento di un accordo concluso mediante esecuzione anticipata ovvero, in difetto di quest'ultima, come recesso dalle trattative dirette alla stipula del contratto dopo l'aggiudicazione, rimanendo comunque espressione di un potere di natura privatistica.

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Veneto, delibera n. 90 del 3 novembre 2020, Poiché l’art. 109, comma 1, lett. b), del D.L. 34/2020, convertito dalla L. 77/2020, ha soppresso il riferimento al trasporto scolastico contenuto nell’art. 92, comma 4-bis, del D.L. 18/2020, inserito dalla legge di conversione 27/2020, non è possibile provvedere ad alcun pagamento di detto servizio per il periodo in cui esso non è stato reso neanche per il periodo di breve vigenza della disposizione di favore (19 giorni, ossia dal 30/04/2020 data di entrata in vigore del D.L. 18/2020 al 19 maggio successivo, data di entrata in vigore del D.L. n. 34/2020) in quanto le statuizioni contenute nel menzionato comma 4-bis non hanno mai acquistato efficacia poiché sottoposte alla preventiva autorizzazione della Commissione europea, stante la natura di “aiuto di Stato” del pagamento ivi previsto. Detta autorizzazione non risulta, allo stato degli atti, essere intervenuta e, pertanto, sebbene la novella non abbia effetto retroattivo, le disposizioni che attribuiscono al gestore del servizio di trasporto scolastico il diritto a pretendere il pagamento dei corrispettivi per prestazioni non eseguite non sono, di fatto, mai state operative per espressa previsione normativa (comma 4-quater, art. 92 D.L. n. 18/2020) che ne ha condizionato l’efficacia al rilascio dell’autorizzazione della Commissione europea. Il trasporto scolastico è completamente estraneo alla disciplina di finanziamento prevista dall’art. 48 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, così come modificato dall’art. 109 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, che ha introdotto la possibilità per le amministrazioni pubbliche di riconoscere ai gestori di servizi di cui al comma 1 un contributo a copertura delle spese residue incomprimibili, che è riservata esclusivamente ai servizi nella stessa richiamati.

Approfondimenti  

Anci, Dl "Agosto". La nota di lettura ANCI-IFEL

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IFELLa dimensione territoriale nelle politiche di coesione. Stato di attuazione e ruolo dei Comuni nella programmazione 2014-2020. Decima edizione - 2020

cmgoceano, Il lavoro agile e gli istituti contrattuali

Diritto dei servizi pubblici, La Corte di Giustizia restringe notevolmente il concetto di "contratti estranei" all'applicazione delle direttive comunitarie coniato dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato

Giustizia Amministrativa, Dai rifiuti la transizione verso l’economia circolare

Osservatorio AIC, Tutela della concorrenza, servizio pubblico e scelta politica dell’ente locale (Corte cost., sentenza n. 103 del 2020 sul servizio di trasporto a fune a fini sportivi)

Giurisprudenza appalti, La clausola sociale non implica la necessaria conservazione dell’inquadramento e dell’anzianità del lavoratore assorbito dall’aggiudicataria 

Salvis juribusTrasparenza e riservatezza negli appalti pubblici, accesso civico generalizzato nella fase esecutiva

Publika, Divorzio ufficiale stato civile

Publika, Le cause per il rifiuto delle fatture elettroniche: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che le individua

Publika, Commissioni di concorso e misure anticorruzione

Gazzetta Ufficiale

Regioni, Gazzetta Ufficiale: la rassegna di ottobre

Altro

Anac, Prevenzione della corruzione e della trasparenzaMonitoraggio dell’attuazione dei Piani di prevenzione della corruzione e della trasparenza

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