Pubblicato il N. 68/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.
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Primo piano
Anci, Nota di lettura, Decreto 17 marzo 2020 Circolare 13 maggio 2020 “Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato dei Comuni”
Segretari Comunali
Albo Segretari, Avviso del 25 settembre con scadenza 5 ottobre
Governo e Parlamento
Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato del 25 settembre 2020, Contributo assegnato nell'anno 2020 per la partecipazione dei comuni all'attività di accertamento fiscale e contributivo effettuata nell'anno 2019. (ex D.M. 23 marzo 2011)
Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato del 24 settembre 2020, Corso e-learning per la formazione dei revisori dei conti degli enti locali anno 2020.
Ministero dell'istruzione, Nota prot. n. 28537 del 21 settembre 2020 Attuazione articolo 32, comma 2, lettera a), del decreto-legge 10 agosto 2020, n. 104, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”. Monitoraggio e rendicontazione delle spese per affitti e delle relative spese derivanti dalla conduzione degli spazi e dal loro adattamento alle esigenze didattiche.
Ministero della Pubblica Amministrazione, PA, al 31 agosto oltre 4mila procedimenti disciplinari
Ministero della Pubblica Amministrazione, Dadone: aprire ai giovani le porte dei palazzi della Pa
Dal mondo delle Autonomie
UPI, Linee di indirizzo per l’applicazione del lavoro agile nelle Province
Anci, Protezione civile, Vardirex 2020, Bianco: “Spirito di squadra per affrontare calamità naturali. Comuni e Anci ci sono”
Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza non definitiva n. 5220 del 26 agosto 2020(n. 106 - 23.09.20) Il Consiglio di Stato solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 1, del decreto-legge n. 90 del 2014, nonché dell’art. 23-ter, comma 1, del decreto-legge n. 201 del 2011, per violazione degli articoli 3, 23, 36, 53 e 81 della Costituzione, nella parte in cui nell’alveo del c.d. “tetto retributivo massimo” (240 mila euro annui) vengono ricomprese anche le “propine”, ossia quei compensi professionali che gli Avvocati dello Stato percepiscono a titolo di spese liquidate in favore delle amministrazioni patrocinate. Giustizia Amministrativa, Al vaglio della Consulta il computo delle “propine” ai fini del tetto retributivo massimo
Consiglio di Stato, sez. II, sentenza n. 5423 del 10 settembre 2020 L’astensione del consigliere comunale dalle deliberazioni assunte dall’organo collegiale deve trovare applicazione in tutti i casi in cui, per ragioni di ordine obiettivo, egli non si trovi in posizioni di assoluta serenità rispetto alle decisioni da adottare di natura discrezionale, con la precisazione che il concetto di "interesse" del consigliere alla deliberazione comprende ogni situazione di conflitto o di contrasto di situazioni personali, comportante una tensione della volontà, verso una qualsiasi utilità che si possa ricavare dal contribuire all'adozione di una delibera. Come emerge dal tenore letterale dell'art. 78, comma 2, del d.lgs. n. 267 del 2000 e dalla sua ratio, la regola generale è che l’amministratore debba astenersi al minimo sentore di conflitto di interessi, reale o potenziale che sia; la deroga divisata per gli atti generali e normativi, per i quali non vige l’obbligo di astensione, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore, oltre a non essere assoluta (perché qualora si profili il concreto interesse personale si ripristina l'obbligo di astensione), è da considerarsi tassativa ed incapace quindi, di incidere sul perimetro della fattispecie ampliandolo internamente (Cons. Stato Sez. IV, 28 gennaio 2011 n..693; Consiglio Stato, sez. V, 13 giugno 2008, n. 2970). L’astensione riguarda non soltanto la fase della votazione ma anche quella della “discussione” delle proposte di delibera. L’obbligo di astensione, tipizzato dall’art. 51 c.p.c., rappresenta un corollario del principio di imparzialità, sancito dall’art. 97 Cost., di cui, assume portata generale, sicché le ipotesi di astensione obbligatoria non sono tassative, e come tali da interpretarsi restrittivamente, ma piuttosto esemplificative di circostanze che mutuano l’attitudine a generare il dovere di astensione direttamente dal superiore principio di imparzialità, che ha carattere immediatamente e direttamente precettivo.
Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 5549 del 22 settembre 2020 Un documento recante un’istanza ostensiva rivolta a due Amministrazioni enuclea e radica due distinte richieste di accesso, che originano distinti procedimenti interni alle due Amministrazioni e che preludono ad esiti provvedimentali (e, eventualmente, a seguiti giurisdizionali) del tutto diversi ed autonomi.L’autonomia di ogni istanza ostensiva determina la speculare autonomia dei relativi procedimenti (nonché degli eventuali seguiti giurisdizionali), tanto più se, come nella specie, radicati da altri soggetti, fondati su altre discipline normative e rivolti ad altre Istituzioni.
Tar Puglia-Lecce, sez. III, sentenza n.1019 del 25 settembre 2020 La giurisprudenza amministrativa ha interpretato in modo piuttosto restrittivo i presupposti e le condizioni che legittimano l’esercizio del potere di ordinanza sindacale “extra ordinem”. In particolare è stato affermato al riguardo che “il richiamato potere può essere attivato solamente quando si tratti di affrontare situazioni di carattere eccezionale e impreviste, costituenti concreta minaccia per la pubblica incolumità, per le quali sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico: tali requisiti non ricorrono di conseguenza, quando le pubbliche amministrazioni possono adottare i rimedi di carattere ordinario (in tal senso: Cons. Stato, VI, 13 giugno 2012, n. 3490)” (ex multis, Consiglio di Stato, Sezione V, 19/05/2016, n. 2090). E' illegittima l'ordinanza contingibile e urgente adottata per risolvere una vicenda controversa di carattere civilistico/contrattuale esistente “inter partes” dell’esecuzione di alcuni lavori - in carenza del presupposto sia della natura imprevedibile della situazione di pericolo per l’incolumità pubblica, sia della insussistenza di rimedi ordinari apprestati dall’ordinamento per fronteggiare l’urgenza.
Tar Puglia-Lecce, sez. III, sentenza n.1016 del 24 settembre 2020 non è configurabile una concessione amministrativa di un bene pubblico della P.A., nel caso in cui nel contratto tra PA e privato sia assente la previsione di canone o corrispettivo a carico del concessionario, sia qualora manchi una effettiva, specifica ed attuale destinazione del bene al pubblico servizio (Cfr.: Consiglio di Stato, Sezione VI, 10/12/2018, n. 6964; Consiglio di Stato, Sezione V, 24/01/2019, n. 596). Questa ultima circostanza conferma che il bene immobile in questione faceva parte e fa parte del patrimonio disponibile e, dunque, non è un bene pubblico demaniale o del patrimonio indisponibile (cioè destinato ad un pubblico servizio ex art. 826, terzo comma, cod. civ.) che possa costituire oggetto di un provvedimento di concessione amministrativa, ma, al di là del nomen iuris che le parti contraenti abbiano inteso dare al rapporto, si inquadra nello schema privatistico del contratto di comodato d’uso gratuito, con la conseguente devoluzione della cognizione delle relative controversie alla giurisdizione dell’A.G.O.. Pertanto, attenendo, nella fattispecie per cui è causa, il petitum sostanziale alla fase esecutiva del rapporto contrattuale di comodato d’uso gratuito (nella specie, recesso ad nutum) deve essere declinata la giurisdizione di questo Tribunale Amministrativo Regionale in favore del Giudice Ordinario.
Corte dei conti:
Corte dei conti, sez. Autonomie, Delibera n. 10/2020 I magistrati contabili, richiamando la normativa vigente in materia e quanto espresso dalla stessa Sezione nella deliberazione 23/2016 e dalla Corte Costituzionale nella sentenza 272/2015, hanno ribadito che il mancato rispetto dei termini indicati dalla legge per l’approvazione dei bilanci di previsione, rendiconti e bilanci consolidati blocca temporaneamente la possibilità per l’ente di effettuare nuove assunzioni ai sensi dell’art. 9, comma 1 – quinquies del d.l. 113/2016. La predetta disposizione ha una funzione sanzionatoria interdittiva ed è, pertanto, da escludersi un’interpretazione analogica ed estensiva. Nell’istituto dello scavalco, ovvero nel caso di utilizzo parziale di un lavoratore che presta il proprio lavoro in favore di altro ente mantenendo in essere dunque il rapporto d’impiego con l’amministrazione originaria, anche laddove venga ripartita nell’apposita convenzione il carico finanziario della spesa complessiva in essere per il dipendente ponendo a carico una quota parte in capo all’utilizzatore, non vi sono elementi assimilabili rispetto a quelli previsti dal divieto introdotto dall’art. 9, comma 1 – quinquies del d.l. 113/2016. Pertanto, il ricorso all’istituto dello scavalco condiviso non configurerebbe una elusione al divieto di assunzioni imposto dall’art. 9, comma 1 – quinquies del d.l. 113/2016.
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Gazzetta Ufficiale
Ministero dell'Istruzione Decreto 30 giugno 2020 Modifica dei piani finanziati con i mutui di cui al decreto n. 87 del 2019 (cd. Mutui bei 2018). (Decreto n. 42/2020). (20A05060) (GU Serie Generale n.236 del 23-09-2020)
Ministero dell'Istruzione Decreto 30 giugno 2020 Finanziamento degli interventi di adeguamento alla normativa antincendio delle scuole e di definizione dei termini e delle modalita' di rendicontazione e di monitoraggio. (Decreto n. 43/2020). (20A05061) (GU Serie Generale n.236 del 23-09-2020)
Istituto Nazionale di Statistica Comunicato Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di agosto 2020, che si pubblicano ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (20A05057) (GU Serie Generale n.236 del 23-09-2020)
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