Pubblicato il N. 21/2021 del Notiziario di Segretari enti locali.
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Primo piano
Anci, Dirigenza EELL, Il XXIV quaderno Anci con i moduli per la costituzione del fondo per le risorse decentrate 2021
Anci, Dl Milleproroghe, La nota di lettura Anci – Ifel sulle principali norme di interesse degli enti locali
Segretari Comunali
Albo Segretari, Avviso del 16 marzo con scadenza 26 marzo
Governo e Parlamento
MEF, Circolare del 15 marzo 2021, n. 8, Regole di finanza pubblica per gli enti territoriali: verifiche del rispetto degli equilibri di bilancio ex ante ed ex post ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge 24 dicembre 2012, n. 243.
MIUR, Edilizia scolastica: Proroga Pon al 19 Aprile 2021 - Proroga termini FSE - PON
Regioni, Trasporto pubblico locale: le principali questioni aperte nel rapporto Governo-Regioni
Ministro della Pubblica Amministrazione, Recovery: incontro Carfagna-Brunetta
Ministro della Pubblica Amministrazione, La comunicazione è essenza della qualità dei servizi forniti dalla P.A.
Dal mondo delle Autonomie
UPI, Dossier UPI : Le priorità delle Province per il nuovo Governo
UPI, Decaro (Anci) e de Pascale (Upi) “Bonus baby sitter anche a polizia locale”
Anci, Giornata in memoria delle vittime del coronavirus, Decaro ai sindaci: “Minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta davanti a tutti i Comuni italiani”
Anci, Commissione questioni regionali, Castelli: “Da smart city a smart land. Puntare sul ‘modello borghi’ e medicina territoriale”
Anci Campania, Richiesta rinvio del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2021 degli enti locali
Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2089 del 11 marzo 2021 Il diritto di accesso del consigliere comunale ha ampia estensione, maggiore dell’accesso agli atti amministrativi ai sensi della L. n. 241/1990 (cfr. da ultimo in questo senso Cons. Stato, V, 13 agosto 2020, n. 5032), desumibile dalla lettera dell’art. 43, comma 2, del TUEL, a norma del quale il consigliere comunale ha diritto di ottenere, dagli uffici dell’amministrazione presso cui esercita il proprio mandato politico-amministrativo e dai suoi enti strumentali, “tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”. Secondo il giudice amministrativo tale estensione “non implica che esso possa sempre e comunque esercitarsi con pregiudizio di altri interessi riconosciuti dall’ordinamento meritevoli di tutela, e dunque possa sottrarsi al necessario bilanciamento con questi ultimi”. Ciò, “non solo perché ad esso si contrappongono diritti egualmente tutelati dall’ordinamento, ma anche per il limite funzionale intrinseco cui il diritto d’accesso è sottoposto, espresso dall’art. 43, comma 2, d.lgs. n. 267 del 2000 con il richiamo alla utilità delle notizie e delle informazioni possedute dall’ente locale rispetto alla funzione di rappresentanza politica del consigliere comunale”. In altri termini, alla regola del ragionevole bilanciamento propria dei rapporti tra diritti fondamentali di pari rango non si sottrae l’accesso del consigliere comunale. E' corretto l’operato del comune che ha negato i nominativi dei soggetti richiedenti le provvidenze erogate dalla Protezione civile a livello locale, fornendo nel contempo al consigliere ogni informazione utile per l’esercizio delle funzioni di rappresenta politico-amministrativa inerenti alla carica, in tal modo realizzando “un equilibrato bilanciamento tra le prerogative ad essa connesse con le contrapposte esigenza di tutela della riservatezza della persona”. Infatti, la conoscenza dei nominativi dei soggetti in condizione economica disagiata, non risultando strumentale all’esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo, “si tradurrebbe quindi in un inutile sacrificio delle ragioni di riservatezza di questi ultimi”. La Gazzetta degli enti locali, Il diritto di accesso del consigliere comunale all’elenco dei beneficiari dei buoni alimentari
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 2094 del 11 marzo 2021 Le censure volte a contestare il procedimento di nomina della Commissione di gara sono ammissibili se è individuato un legame tra la denunciata incompetenza e gli esiti valutativi in relazione alla propria offerta
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 2207 del 15 marzo 2021 E’ legittimo il decreto del Ministero dei beni culturali ed ambientali che ha ritirato l'affidamento in concessione del bene immobile culturale denominato della Certosa di Trisulti, in provincia di Frosinone, alla Dignitatis Humanae, a causa della mancanza dei requisiti richiesti dal bando che riguardavano non solo la personalità giuridica, ma anche lo Statuto dell'associazione, che al tempo della presentazione della domanda non riportava gli indirizzi di tutela e valorizzazione richiesti dal ministero. Il limite temporale dei 18 mesi per l’esercizio del potere di autotutela, introdotto dall’art. 21-nonies, l. n. 241 del 1990, in ossequio al principio del legittimo affidamento con riguardo alla posizione di colui che ha ottenuto un provvedimento autorizzatorio o di attribuzione di vantaggi economici, è dedicato dal legislatore e, quindi, trova applicazione, solo se il comportamento della parte interessata, nel corso del procedimento o successivamente all’adozione dell’atto, non abbia indotto in errore l’amministrazione distorcendo la realtà fattuale oppure determinando una non veritiera percezione della realtà o della sussistenza dei presupposti richiesti dalla legge e se grazie a tale comportamento l’amministrazione si sia erroneamente determinata (a suo tempo) a rilasciare il provvedimento favorevole
Tar Lazio, sez. II bis, sentenza n. 2707 del 4 marzo 2021 Va annullata, in quanto viziata da eccesso di potere per sproporzione, l’ordinanza contingibile e urgente con la quale il sindaco impone il divieto di passaggio, di pascolo e di sosta per le greggi di un’azienda agricola in tutto il territorio comunale, senza alcuna distinzione tra le zone urbane e quelle non interessate dalle abitazioni e dal traffico veicolare, specificamente destinate all’allevamento e per tale fine detenute (in comodato o in proprietà) dall’azienda stessa. Nel caso in questione, invece che giungere immediatamente a vietare il transito e la semplice sosta, degli animali sull’intero territorio comunale, senza la fissazione di alcun termine finale del divieto, il Comune, per far fronte alla situazione di disagio per la cittadinanza e di pericolo per l’incolumità pubblica e per il traffico venutasi a creare in una frazione per il passaggio della mandria, avrebbe potuto più propriamente ed efficacemente limitarsi ad ordinare al pastore di trovare un percorso, alternativo a quello all'interno dell'abitato, per il transito del suo gregge e di provvedere immediatamente, ad ogni passaggio abusivo effettuato, alla pulizia totale delle deiezioni prodotte dai suoi animali: una tale tipologia di provvedimento, più proporzionato alla situazione rispetto al divieto assoluto di transito e di stazionamento, avrebbe corrisposto maggiormente ai principi ed ai limiti fissati dagli artt. 50 e 54 TUEL per l’esercizio del potere extra ordinem del sindaco e ai provvedimenti di solito utilizzati dai comuni per far fonte ad emergenze simili. Come evidenziato dalla giurisprudenza prevalente, “mentre il principio di ragionevolezza postula la coerenza tra valutazione compiuta e decisione presa (rispettivamente, la coerenza tra decisioni comparabili), il principio di proporzionalità…”esige “che gli atti amministrativi non debbono andare oltre quanto è opportuno e necessario per conseguire lo scopo prefissato e, qualora si presenti una scelta tra più opzioni, la pubblica amministrazione deve ricorrere a quella meno restrittiva, non potendosi imporre obblighi e restrizioni alla libertà del cittadino in misura superiore a quella strettamente necessaria a raggiungere gli scopi che l'amministrazione deve realizzare, sicché la proporzionalità comporta un giudizio di adeguatezza del mezzo adoperato rispetto all'obiettivo da perseguire e una valutazione della portata restrittiva e della necessità delle misure che si possono prendere: criteri valutativi, da applicare in modo particolarmente rigoroso nel sindacato della legittimità di un potere di natura eccezionale, quale quello attribuito al sindaco di emanare ordinanze contingibili e urgenti, che può essere esercitato solo per affrontare situazioni di carattere eccezionale e impreviste, per le quali sia impossibile utilizzare gli ordinari mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico” (Consiglio di Stato Sez. VI, 10/12/2018, n.6951).
Tar Sicilia-Campania, sez. I, sentenza n. 704 del 5 marzo 2021 L'impresa che non ha partecipato a una procedura per l'affidamento di contratti pubblici, della quale intenda contestare la legittimità, è titolare, in quanto «operatore economico dello specifico settore», di una posizione giuridica differenziata e qualificata ai fini dell'accesso ex artt. 22 e ss. della l. 7 agosto 1990, n. 241 («Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»), sempreché sussista un rapporto di strumentalità fra i documenti oggetto dell'istanza ostensiva e la pretesa sostanziale azionabile in giudizio (fattispecie riguardante un affidamento diretto di lavori).
Corte dei conti:
Corte dei conti, sez. Emilia-Romagna, deliberazione n. 32 del 12 marzo 2021 Va rimessa alla Sezione delle Autonomie la questione di massima in ordine alle problematiche interpretative riguardanti la possibilità, per il Comune, di operare la rinegoziazione di un contratto di locazione, in base ai principi del codice civile, valevoli in generale anche per le Pubbliche Amministrazioni (in particolare il quesito concerne immobili locati destinati ad attività di somministrazione alimenti e bevande, commerciali e artigianali, stante la vigente situazione di difficoltà economica, a seguito del lockdown imposto alle citate attività quale misura di contenimento del contagio da Covid-19). Il quesito riguarda la possibilità, per il Comune, di operare la rinegoziazione del contratto di locazione, in base ai principi del codice civile, valevoli in generale anche per le Pubbliche Amministrazioni. La rinuncia anche in parte, derivante dall’espressione della facoltà di rinegoziazione del contratto, da parte dell’amministrazione locatrice ai crediti (certi, liquidi ed esigibili) derivanti dai contratti di locazione stipulati si porrebbe in contrasto con l’indirizzo consolidato della giurisprudenza contabile, dal momento che la riscossione delle entrate patrimoniali si pone come atto doveroso di recupero delle indispensabili risorse materiali necessarie a far fronte alla spesa pubblica. Configurando nella sostanza una remissione del debito, essa confliggerebbe quindi con l’orientamento secondo cui non soltanto è illecito rinunciare ai canoni di locazione ma finanche ridurli, fuori dai casi specificamente consentiti dalla legge. La richiesta di parere trae fondamento dal sopraggiungere di eventi straordinari che sembrerebbero dare la stura alla necessità di introdurre, in via generale, nel sistema del codice civile la rinegoziazione del contratto, e nel caso specifico la facoltà di rinegoziare il contratto di locazione rinunciando a parte delle entrate. A fronte della sopra illustrata coesistenza di un obbligo civilistico e di un divieto di natura pubblicistica, la risoluzione del quesito - riguardante la possibilità di rinegoziare, su richiesta, i contratti di locazione di diritto privato stipulati tra un Comune e le imprese esercenti le suddette attività in riferimento alla vigente situazione di difficoltà economica, conseguente alle restrizioni imposte alle attività di somministrazione alimenti e bevande, commerciali e artigianali - lascia aperte due opzioni: se esista un obbligo di tenere fermi i contratti stipulati, ovvero se invece esso receda di fronte a un generale obbligo di rinegoziazione.
Approfondimenti
Corte dei conti, Quaderno monografico della Rivista della Corte dei conti n. 1/2021 dedicato a "Recovery fund e ruolo della Corte dei conti"
Federalismi, Fascicolo n. 7/2021
Giustizia Amministrativa, Il potere pubblico al tempo dei Big Data
Giustizia Amministrativa, Che contenuto ha la libertà personale? Interdittive antimafia, sindacato sull’esercizio del potere amministrativo e problemi di giurisdizione
Giustizia Amministrativa, Permessi di soggiorno e sistema di accoglienza alla luce del d.l. n. 130 del 2020
Contabilità Pubblica, Considerazioni preliminari sugli illeciti amministrativi per violazione del codice sulla privacy
Contabilità Pubblica, Esperienze giuridiche di transizione ecologica e strategie per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Salvis juribus, La natura giuridica della responsabilità della P.A. per lesione di interessi legittimi
ntplusentilocaliedilizia, Tari in autoliquidazione, contribuente soggetto a sanzione in caso di mancato rispetto della scadenza
Gazzetta Ufficiale
Decreto-Legge 13 marzo 2021, n. 31 Misure urgenti in materia di svolgimento dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (21G00041) (GU Serie Generale n.62 del 13-03-2021)
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2020 Riparto del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare, per l'annualita' 2020. (21A01507) (GU Serie Generale n.62 del 13-03-2021)
Altro
Anac, Progetto Trasparenza, Pubblicato Monitoraggio conoscitivo sulla “esperienza della trasparenza”. Analisi dei procedimenti ANAC in materia di trasparenza.
Anac, Consultazione Linee guida affidamenti in house, Nuovo termine per le osservazioni: 31 marzo 2021
IFEL, Catalogo eventi
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