Gli incentivi tecnici nell’evoluzione del codice dei contratti del 2023
Un contributo del collega Francesco Tramontana, pubblicato su Nuova Rivista Trimestrale degli Appalti, edita da Maggioli, fascicolo (4/2025)
Francesco Tramontana | 06 Mar 2026
Tra le vicende più travagliate, e col più alto tasso di incertezza, che hanno accompagnato il succedersi, dal 2006 a oggi, delle varie edizioni del Codice dei Contratti, vi sono probabilmente quelle che concernono gli incentivi tecnici.
Le scelte non sempre lineari del legislatore, ma soprattutto la descrizione a tratti ellittica degli elementi strutturali e delle loro dinamiche di applicazione, hanno infatti in più occasioni indotto gli operatori pubblici a interrogarsi su questioni concrete, da cui far dipendere l’effettiva applicazione pratica dell’istituto.
Ne è derivata una silloge di note interpretative, per lo più provenienti dalle sezioni regionali della Corte dei conti e da Anac ma, in tempi più recenti, anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che per doviziosità e capillarità dei temi trattati, nel tempo ha consolidato un autentico testo a fronte della disposizione normativa. Un prezioso commentario, dai contenuti spesso praeter legem e dalle dinamiche in continua evoluzione, che costituisce una chiave di lettura autorevole, e per ciò stesso confortante, per gli operatori del settore.
Sommario:
1. Genesi, evoluzione e ratio dell’istituto. 2. Elementi strutturali. 3. Ambito oggettivo di applicazione. 4. Oggetti, tipologie di contratti e relative vicende. 5. I soggetti e le funzioni. 6. Le dinamiche procedimentali. 7. L’esercizio della funzione datoriale. 8. La quota destinata a fini strumentali