Emergenza Covid -19. L’Unione chiede modalità certe per le prove dei corsi Spe.S e Se.F.A.
06 Mar 2020
Con una nota inviata al Ministero dell’Interno – Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali – e, per conoscenza, al Sottosegretario On. Achille Variati ed all’ANCI, la Segreteria Nazionale dell’Unione Nazionale Segretari comunali e Provinciali è intervenuta in ordine alle problematiche che sta causando l’emergenza Covid -19 sui corsi Spe.S e Se.F.A.
Questo il testo della nota:
“L’attuale situazione emergenziale legata alle misure di contenimento del Covid-19 impone a tutte le Pubbliche Amministrazioni l’adozione di misure idonee a garantire la continuità delle attività da erogare in forme compatibili con le prescrizioni imposte da ultimo con DPCM del 04.03.2020, pubblicato sulla GURI del 05.03.2020.
Sta destando preoccupazione tra i frequentanti del corso SPES – i cui moduli si sono peraltro conclusi il 28 febbraio 2020 – il rischio che le misure di contenimento della morbilità del COVID-19 attualmente previste, possano comportare un rinvio sine die dello svolgimento degli esami finali, con particolare riguardo alle prove scritte che importerebbero la compresenza di 232 persone, ma anche in relazione a quelle orali. Comprendendo la contingenza della situazione, come pure la non prevedibilità della sua risoluzione, l’UNSCP chiede tuttavia che il Ministero dell’Interno si adoperi sin da subito indicando tempi certi per lo svolgimento delle prove scritte e orali, approntando al contempo, ove dovesse perdurare l’attuale condizione emergenziale, le misure più idonee quali l’uso di spazi più ampi per ospitare i candidati o, in alternativa, soluzione anch’essa dl tutto adeguata alle circostanze, la sostituzione della prova scritta con l’elaborazione di una tesina – come già previsto per l’attuale corso SEFA – ovvero qualunque modalità telematica alternativa che il Ministero dovesse ritenere ancora più confacente. Si sottolinea che il mutamento delle prove rispetto al bando iniziale sarebbe assolutamente giustificato dalla necessità di rispondere a circostanze imprevedibili e sopravvenute in modo conforme alle prescrizioni governative dettate per fronteggiare l’emergenza sanitaria, scongiurando al contempo il rischio di interrompere o procrastinare sine die il completamento di un percorso di qualificazione e avanzamento professionale, così già lungamente ritardato, e di cui non si giovano solo i diretti interessati ma l’intero sistema delle autonomie.
Con l’occasione l’UNSCP invita a monitorare che nella fase finale, tanto dello SPES come del SEFA, nella quale i Segretari interessati dovranno dedicarsi allo studio dei moduli svolti, le condizioni di assegnazione di supplenze e scavalchi a cui i Segretari, con spirito di sacrificio, stanno facendo fronte, siano compatibili con il diritto degli stessi alla adeguata preparazione per il superamento delle prove. Quanto sopra vale poi anche a maggior ragione con riferimento all’ultimo modulo didattico del SEFA già approntato per essere svolto in modalità telematica. A tal fine si evidenzia il pieno diritto dei partecipanti ad assentarsi dal lavoro per un numero massimo di giornate pari a quelle del modulo come originariamente previsto apparendo, peraltro, del tutto irrealistico che le lezioni possano essere proficuamente seguite rimanendo, al contempo, in servizio in comune.
In esito a quanto sopra si chiede un cortese riscontro ed in ogni caso si invita ad adottare le misure di cui sopra, o qualunque ritenuta opportuna o necessaria, in modo da assicurare che sia per lo SPES che per il SEFA, le prove finali possano concludersi entro il mese di giugno”.
Pubblichiamo qui la nota in pdf.