Notiziario n. 83 del 19/11/2020

19 Nov 2020

Pubblicato il N. 83/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

#anci2020, La voce delle IstituzioniMattarella: “Leale collaborazione direttrice per ricostruire. Comuni sentinelle della coesione”

#anci2020Decaro: “L’Italia tornerà più bella e più forte di prima se saremo uniti e responsabili”

#anci2020 Sindaci riserva della Repubblica, I primi cittadini: per gestire l’emergenza e rilanciare il Paese, inevitabile partire dalle città

Ministero dell'interno, «Gli enti locali possono giocare un ruolo da protagonisti nel rilancio economico e sociale dell’Italia»

Segretari Comunali

Corte dei conti, sez. Puglia, delibera n. 102/2020 E' inammissibile oggettivamente la rihiesta di parere in merito all’attribuzione dei diritti di rogito al personale incarico delle funzioni di Vicesegretario per gli adempimenti posti in essere nei periodi di assenza o di impedimento del Segretario generale, titolare della relativa funzione. Ciò in quanto in quanto non rientra nella materia della contabilità pubblica, oggetto di funzione consultiva della presente Corte,  qualsiasi attività degli enti che abbiano riflessi di natura finanziaria e che comportino direttamente o indirettamente entrate o spese.

Albo Segretari, Avviso del 17 novembre con scadenza 27 novembre

Governo e Parlamento

Governo, Consiglio dei Ministri n. 76 Approvato il disegno di legge relativo al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023

Funzione PubblicaManovra: rafforzata la dote per i contratti, al via i Pta

MITLe misure Mit in Legge di Bilancio 

Ministero dell'interno, Finanza localeComunicato del 17 novembre 2020, Riparto del fondo per il sostegno ai comuni in deficit strutturale che hanno deliberato la procedura di riequilibrio finanziario e che alla data di entrata in vigore del medesimo decreto risultano avere il piano di riequilibrio approvato ed in corso di attuazione. 

Ministero dell'interno, Finanza locale, Decreto interministeriale 11 novembre 2020, Decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze dell’11 novembre 2020, recante «Riparto di un acconto di 500 milioni di euro, di cui 400 milioni di euro a favore dei comuni e 100 milioni di euro a favore delle province e città metropolitane, delle risorse incrementali del Fondo per l'esercizio delle funzioni degli enti locali» istituito dall'articolo 106, comma l, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, previsto dall’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, ed integrato dall’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato del 16 novembre 2020 Riparto di un acconto di 500 milioni di euro, di cui 400 milioni di euro a favore dei comuni e 100 milioni di euro a favore delle province e città metropolitane, delle risorse incrementali del Fondo per l'esercizio delle funzioni degli enti locali.

IFEL, Conferenza Stato-Città - Approvato il saldo dei “ristori minori” per 500 milioni di euro

Dal mondo delle Autonomie

UPI, Accorpamento Camere di Commercio de Pascale a Patuanelli “La riforma ha bisogno di una verifica. Tanti territori senza presidi”

Anci, Finanza locale, Gli emendamenti Anci al Dl Ristori inviati alle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato

#anci2020, Dialogo con il GovernoGualtieri: “La partnership forte tra governo ed enti locali aiuterà la ripartenza del Paese”

#anci2020,  I Ministri Il Ministro De Micheli all’Anci:” I sindaci sono i grandi alleati della politica infrastrutturale”

#anci2020, I MinistriFranceschini: “Collaborazione tra le istituzioni da riscrivere una volta finita l’emergenza

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Corte Costituzionalesentenza n. 240 del 17 novembre 2020,  Nella pianificazione paesaggistica, le Regioni non possono fare da sole ma devono coinvolgere il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBACT). In particolare, nel procedimento di formazione del piano regionale, è necessario un confronto costante, paritario e leale tra Regione e Stato in funzione di un’intesa di carattere generale che assicuri una tutela unitaria del paesaggio. Comunicato stampaPiani territoriali paesaggistici: le regioni devono coinvolgere sempre il Ministero per i Beni Culturali

Consiglio di Stato, sez. IIsentenza n. 7008 del 13 novembre 2020, Se è vero che, affinché un bene immobile abusivo possa formare legittimamente oggetto dell’ulteriore sanzione costituita dall’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, ai sensi dell’art. 31, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, occorre che il presupposto ordine di demolizione sia stato notificato a tutti i proprietari.

Consiglio di Stato, sez. IIsentenza n. 7006 del 13 novembre 2020, L’art. 43, comma 5, l. 28 febbraio 1985, n. 47, nel consentire la condonabilità delle opere edili abusive non ultimate alla data del 1° ottobre 1983, indicata dall’art. 31 della stessa legge, per effetto di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali, limitatamente alle strutture realizzate e ai lavori strettamente necessari alla loro funzionalità, si riferisce chiaramente all’ipotesi in cui, contestualmente alla richiesta di sanatoria degli abusi commessi, l’interessato abbia necessità di completare le opere interrotte a causa dei suindicati provvedimenti (p.es. un sequestro o un ordine di sospensione), per tale evenienza legittimando una nozione di “ultimazione” degli abusi più elastica di quella adottata in via ordinaria; è esclusa però la possibilità che, dopo il rilascio della concessione in sanatoria, il beneficiario di quest’ultima possa vantare, sulla base della disposizione in esame, una pretesa al rilascio di un ulteriore titolo abilitativo per eseguire ulteriori lavori sul manufatto condonato

Consiglio di Stato, sez. IVsentenza n. 6834 del 6 novembre 2020, In tema di appalto: 1) solo l'appaltatore deve ritenersi responsabile dei danni cagionati a terzi dall'esecuzione dell'opera, potendosi eccezionalmente configurare una corresponsabilità del committente nel caso di specifica violazione da parte sua di regole di cautela nascenti ex art. 2043 c.c. ovvero quando l'evento dannoso gli sia addebitabile a titolo di culpa in eligendo per avere affidato l'opera ad impresa che palesemente difettava delle necessarie capacità tecniche ed organizzative; 2) la possibilità che il committente risponda sulla base dell'art. 2043 c.c. per la violazione di regole di cautela non determina un obbligo generale di supervisione a suo carico sull'attività dell'appaltatore che il terzo danneggiato possa comunque far valere nei suoi confronti, poiché la funzione di controllo è assimilabile a un potere che può essere riconosciuto nei rapporti interni fra committente e appaltatore, in correlazione alla riduzione o eliminazione della sfera di autonomia decisionale dell'appaltatore, e solo eccezionalmente può assumere rilevanza nei confronti dei terzi. Un dovere di controllo di origine non contrattuale gravante sul committente al fine di evitare che dall'opera derivino lesioni del principio del neminem laedere può essere, difatti, configurato solo con riferimento alla finalità di evitare specifiche violazioni di regole di cautela.

Consiglio di Stato, sez. IIsentenza n. 6863 del 9 novembre 2020, La legittimazione ad agire contro una procedura espropriativa spetta sia ai proprietari dei terreni colpiti che a tutti gli altri soggetti titolari di un interesse qualificato ad essi ricollegabile, che deve essere provato sulla base di un titolo giuridico; ai fini della sussistenza della legittimazione attiva all’impugnazione degli atti di una procedura ablativa, cioè, non è ritenuto essenziale che la relazione giuridica col bene immobile sia costituita dal diritto di proprietà, ma è sufficiente l’esistenza di un diritto reale o personale di godimento su cosa altrui, ossia comunque una relazione giuridica qualificata con il bene oggetto del provvedimento ablativo, tale da identificare una posizione giuridica soggettiva individualizzata e specifica che connoti un interesse all’annullamento dell’atto ablativo.  Tra i titolari di diritti reali o personali di godimento, solo l’enfiteuta è espressamente preso in considerazione ai fini della corresponsione dell’indennità di esproprio; per contro, agli altri non è riconosciuto il diritto ad indennità aggiuntive, risolvendosi la relativa posizione sul piano dei rapporti con la proprietà, la tutela della pienezza del ristoro della quale è rafforzata dalla riconosciuta possibilità di proporre l’opposizione alla stima, ovvero di partecipare al giudizio già instaurato allo scopo.

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Sicilia, Delibera n. 131/2020 Gli enti caratterizzati da elevata incidenza della spesa di personale sulle entrate correnti secondo le disposizioni di cui all’art. 33, comma 2, del D.L. n. 34 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 e del relativo decreto attuativo del 17 marzo 2020 (c.d. “non virtuosi”) non sono, per ciò solo, privati di ogni facoltà di effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato, ma l’entità dei relativi spazi assunzionali deve essere determinata in misura tale da risultare compatibile con il percorso di graduale riduzione annuale del rapporto di sostenibilità finanziaria che gli stessi sono chiamati a compiere. Gianluca Bertagna, Comuni non virtuosi per il DM. Istruzioni per l’uso

Approfondimenti  

ASFEL, Management Locale, Anno VII, numero 9/2020 

Il podcast della Gazzetta degli enti locali #20 Mancato rispetto dei termini di deposito degli atti relativi al rendiconto di gestione e diritti dei consiglieri

Garante PrivacyParere su istanza di accesso civico - registro dei provvedimenti n. 180 del 15 ottobre 2020 Un comune – ai sensi della normativa vigente e delle  indicazioni contenute nelle Linee guida dell’ANAC in materia di accesso civico, conformemente ai precedenti orientamenti del Garante della Privacy –correttamente respinge l'istanza di accesso civico agli «Ordini di servizio» ed al «Registro delle variazioni» di tali ordini, riferito al personale della Polizia Locale (cfr. pareri contenuti nei seguenti provvedimenti: n. 61 del 14/3/2019, in www.gpdp.it, doc. web n. 9113854; n. 60 del 14/3/2019, ivi, doc. web n. 9102014; n. 516 del 19/12/2018, ivi, doc. web n. 9075337; n. 190 del 10/4/2017, ivi, doc. web n. 6383028; n. 369 del 13/9/2017, ivi, doc. web n. 7155944). Ciò in quanto l’ostensione della documentazione richiesta, anche considerando il particolare regime di pubblicità dei dati e informazioni ricevuti tramite l’istituto dell’accesso civico (cfr. art. 3, comma 1, d. lgs. n. 33/2013), che divengono «pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli, di fruirne gratuitamente, e di utilizzarli e riutilizzarli ai sensi dell’articolo 7», potrebbe determinare un’interferenza ingiustificata e sproporzionata nei diritti e libertà del personale appartenente alla Polizia locale, in violazione del principio di minimizzazione dei dati (art. 5, par. 1, lett. b e c, del RGPD), arrecando proprio quel pregiudizio concreto alla tutela della protezione dei dati personali previsto dall'art. 5-bis, comma 2, lett. a), del d. lgs. n. 33/2013. Al riguardo, si deve infatti tenere conto della tipologia e della natura dei dati e delle informazioni personali, anche di dettaglio, contenuti negli ordini di servizio – di tipo preventivo e consuntivo – richiesti, quali per ogni singolo lavoratore, come descritto dal RPCT: turno di servizio previsto, lavoro svolto, attività da svolgere nel giorno seguente, prestazioni effettive, alla luce delle eventuali variazioni intervenute, dati su eventuali assenze programmate o su assenze dal servizio comunicate a seguito di malattie o infortuni, posizione lavorativa del dipendente, turno di riposo, prestazione svolta in regime di straordinario, permessi fruiti anche ai sensi della legge n. 104/92, etc. 

Giustizia amministrativa, Il Collegio consultivo tecnico. Un istituto ancora dagli incerti confini

Giustizia amministrativa, Le giurisdizioni “sconfinate”

Contabilità pubblica, Gestione, pianificazione e controlli negli enti locali minori: prospettive per una riforma radicale

Contabilità pubblica, La responsabilità della P.A. da atto lecito Un mero indennizzo o un integrale risarcimento quale forma di ristoro a seguito di un atto lecito dannoso?

Contabilità pubblica, La riforma Madia e accesso pubblico generalizzato 

Contabilità pubblica, La scelta del contraente nell’attività di trasferimento tecnologico

Amministrazione in cammino, Gestione commissariale e gestione amministrativa della prevenzione di eventi emergenziali

Lavori Pubblici, Bandi di gara e Composizione Commissione giudicatrice: la nomina dei commissari può essere contestata?

Giurisprudenza appalti, Tra sblocca cantieri e semplificazioni, tra affidamento diretto e procedura negoziata: esclusione automatica si, no, forse…

Publika, La corretta contabilizzazione dell’anticipazione del prezzo all’appaltatore

Publika, Regola dell’anominato nelle prove scritte dei concorsi pubblici

Gazzetta Ufficiale

Ministero dell'Economia e delle Finanze Decreto 11 novembre 2020 Individuazione delle regole tecnico-operative per lo svolgimento e la partecipazione all'udienza a distanza ex art. 16, comma 4, del decreto-legge n. 119/2018 e art. 27 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137. (20A06258) (GU Serie Generale n.285 del 16-11-2020)

Ministero dell'interno Decreto 9 novembre 2020 Approvazione dei nuovi moduli per la redazione degli atti dello stato civile. (20A06256) (GU Serie Generale n.285 del 16-11-2020) - Ministero dell'interno, Approvati i nuovi moduli per gli atti dello stato civile

Altro

Anac, Contratti pubblici, Agcom ed Anac avviano una consultazione on line per regolare il settore degli appalti di servizi postali 

Anac, Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza, Precisazioni sulla nomina degli RPCT degli ordini e collegi professionali

IFEL, WebinarLa rotazione dei dipendenti quale misura per la prevenzione della corruzione  

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