Notiziario n. 70 del 5/10/2020

05 Ott 2020

Pubblicato il N. 70/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

Funzione pubblicaBandi-tipo: Funzione pubblica a supporto delle Pa per concorsi più snelli

IFELIl DL 76/2020 "Semplificazioni" dopo la conversione con Legge 120/2020. Indicazioni operative per l'applicazione

ANCE, Decreto Semplificazioni: il Dossier ANCE

Segretari Comunali

Corte dei conti, sez. Lombardia, deliibera n. 125/2020 In ordine alla corretta applicazione delle nuove disposizioni in materia assunzionale disposte dall’art. 33, comma 2 del d.l. 34/2019 e relativo decreto attuativo del 17 marzo 2020, i magistrati contabili della Lombardia, hanno  precisato, tra l'altro che in base al principio contabile n. 18, ovvero di prevalenza della sostanza sulla forma, la spesa complessiva del segretario comunale titolare di segreteria convenzionata dovrà essere considerata spesa di personale dal comune capofila come anche dagli altri comuni aderenti alla convenzione. Self Enti locali, Calcolo delle capacità assunzionali

Albo Segretari, Avviso pubblicizzazioni

Albo Segretari,  Avviso del 2 ottobre con scadenza 12 ottobre

Governo e Parlamento

Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato del 1° ottobre 2020 Enti locali - Ulteriore differimento al 31 ottobre 2020 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2020/2022.

Camera dei DeputatiRegionalismo differenziato, audizione del Ministro Boccia

Ministero dell'internoDati refendum 20-21 settembre 2020 Open data del Refendum costituzionale del 20-21 settembre 2020

Dipartimento per le politiche della famiglia, Il Dipartimento Famiglia lancia una consultazione pubblica per regolamentare le relazioni con i portatori d'interesse

Servizio studi di Camera e SenatoDossier n. 222 Il sistema di elezione del Parlamento nazionale L'evoluzione normativa e la disciplina vigente

Ministero del Lavoro, Nota 7605 del 30 settembre 2020 Gestione delle attività previste dai Patti per l’Inclusione e dai Progetti Utili alla Collettività (PUC), al termine dei 18 mesi di fruizione del beneficio da parte dei nuclei familiari beneficiari e presentazione di una nuova domanda di Reddito di Cittadinanza

Dal mondo delle Autonomie

AnciGiubileo della luce, Ai nastri di partenza la campagna di comunicazione #Fiatlux sui risultati del progetto

Anci, Coronavirus, App Immuni, Anci aderisce alla campagna di comunicazione promossa dalla Presidenza del Consiglio

UPI, Recovery, UPI “Un progetto per scuole a impatto 0 con i giovani protagonisti” Boccia “Bene proposta UPI”

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Corte di Cassazione, sez. VI, sentenza n. 20130 del 24 settembre 2020 Nessuna agevolazione Imu in caso di spacchettamento della famiglia. È questa la conclusione scritta nella sentenza n.20130 del 24 settembre 2020, che apre la strada all'attività di recupero dell'Imu non pagata anche per le case turistiche, nonostante le contrarie indicazioni a suo tempo date dal Mef. Infatti, nella circolare n. 3/DF del 2012, il Mef aveva ritenuto che nel caso di componenti dello stesso nucleo familiare che hanno stabilito la residenza e la dimora abituale in due abitazioni che insistono su due comuni diversi è possibile considerare entrambe come abitazioni principali, «poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative». La Corte di cassazione, al contrario, ha ritenuto esattamente l'opposto. Ntplusentilocaliedilizia, Cassazione: no alle agevolazioni Imu se i coniugi risiedono in Comuni diversi

Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 5746 del 30 settembre 2020 E’ inammissibile la verbalizzazione successiva delle operazioni della commissione, avvenuta solo ex post. Nel caso di specie, a seguito del contenzioso nel frattempo incardinato dinanzi al giudice di prime cure, l’organo di valutazione ha chiarito che con riferimento alla prova su campo non vi sarebbe alcun verbale in quanto le prove sarebbero state svolte in autonomia in sala operatoria dalla commissione di gara riunita. I Giudici hanno ritenuto che il verbale predisposto in chiave di replica alle contestazioni mosse, non appartiene alla sequenza degli atti di gara in quanto posto in essere da un organo, la Commissione giudicatrice, pacificamente ‘venuto meno’ con l’approvazione dell’aggiudicazione definitiva. Infatti, il verbale di una procedura amministrativa - a differenza di quanto avviene, ad esempio, per l’atto pubblico notarile- non richiede in linea di principio di essere redatto a pena di invalidità con forme e menzioni particolari; di conseguenza chi contesta la legittimità degli atti della procedura stessa non può limitarsi a dedurre in proposito solo la mancata menzione a verbale della regolarità delle operazioni in ogni loro singolo passaggio, ma ha l'onere di provare in positivo le circostanze e gli elementi idonei a far presumere che una qualche irregolarità abbia avuto luogo con pregiudizio nei suoi confronti . In assenza di tale prova, si può desumere che le operazioni non descritte nel verbale si siano svolte secondo quanto le norme prevedono (cfr. Cons. St., sez. III, 17 agosto 2020, n. 5055; sez. VI, 7 maggio 2018, n. 2704; Cons. St., sez. VI, 2 febbraio 2018 n.677, Cons. St., sez. V, 19 agosto 2015, n. 3948; sez. III, 3 agosto 2015, n. 3803; sez. V, 22 febbraio 2011, n. 1099).

Tar Sicilia-Catania, sez. I, sentenza n. 2347 del 30 settembre 2020 Per condivisa giurisprudenza amministrativa, “il proprietario di aree comprese nello strumento urbanistico ha interesse a denunciare la violazione dell'art. 78, t.u. 18 agosto 2000 n. 267, laddove provi che l'interesse personale del consigliere, che avrebbe dovuto imporre a quest'ultimo l'astensione, ha arrecato un diretto pregiudizio anche ai propri fondi. In caso contrario, qualora l'intervento in Consiglio dell'amministratore in conflitto di interessi non abbia avuto alcun effetto sul regime giuridico delle aree dell'esponente, non esiste interesse di quest'ultimo alla denuncia della violazione dell'art. 78, visto che l'eventuale accoglimento del gravame avrebbe conseguenze soltanto su fondi non di proprietà del ricorrente, che non vedrebbe pertanto mutato il regime giuridico dei propri immobili” (TAR Basilicata, sez. I, 15 dicembre 2011, n. 584; Tar Puglia, Lecce, Sez.I, 6 marzo 2013, n. 481). In termini ancora più specifici, si è condivisibilmente chiarito che: “la circostanza che alla seduta consiliare di approvazione di uno strumento urbanistico abbiano partecipato consiglieri comunali in conflitto di interessi può comportare soltanto l'annullamento delle previsioni dello strumento urbanistico in relazione alle quali si configura il conflitto d'interesse; di conseguenza la relativa censura è inammissibile per carenza d'interesse, se il ricorrente non dimostri che tale annullamento comporterebbe per lui un vantaggio” (Tar Lombardia, Milano, II, 17.5.2010, n. 1526).

Tar Lombardia-Brescia, sez. I, sentenza n. 657 del 24 settembre 2020 Nel caso in cui il vincolo preordinato all’esproprio sia decaduto ex lege ciò non comporta la decadenza anche delle fasce di rispetto stradali connesse alla realizzazione dell’opera; e ciò in quanto, secondo consolidati principi giurisprudenziali, le fasce di rispetto stradali hanno natura di vincoli di carattere conformativo, e non espropriativo (T.A.R. Catania, sez. I , 22/10/2015, n. 2458; T.A.R. , Salerno, sez. II, 13/06/2013, n. 1276; T.A.R. Palermo, sez. III, 24/05/2013, n. 1167; T.A.R. Lecce, sez. I, 24/09/2009, n. 2156; T.A.R. Firenze, sez. III , 20/12/2012, n. 2110), e come tali non sono soggetti a decadenza ex lege per effetto del decorso del termine quinquennale di cui all’art. 9 d.p.r. 327/2001, ma conservano la propria efficacia a tempo indeterminato, fino all’intervento di una nuova pianificazione urbanistica (Cons. Stato, Sez. IV, 18 maggio 2018, n. 3002; Consiglio di Stato, sez. IV, 12/04/2017, n. 1700; T.A.R. Napoli, sez. II, 27/12/2019, n. 6149; T.A.R. Torino, sez. II, 29/08/2014, n. 1457; T.A.R. Milano , sez. II , 30/11/2007, n. 6532)».

Tar Campania-Salerno, sez. II, sentenza n. 1143 del 15 settembre 2020 Deve ritenersi legittima la revoca dell'aggiudicazione nel caso in cui la stazione appaltante decida di aderire a una specifica convenzione proposta dal soggetto aggregatore regionale che comporti anche un consistente risparmio economico. Ntplusentilocaliedilizia, Gare, il risparmio economico legittima la revoca dell'aggiudicazione

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. giur. Sicilia, sentenza n. 438 del 10 settembre 2020 Non sussiste la responsabilità degli amministratori per la disorganizzazione dei controlli interni, qualora tale situazione sia derivata da precedenti gestioni. Infatti, gli amministratori, nel caso di specie si erano fatti carico “delle procedure di dissesto finanziario e dell’avvio del risanamento dell’ente nonché di ripristinare la corretta tenuta e l’attendibilità delle scritture contabili, da tempo deteriorate, prima di potere esercitare la pretesa azione propulsiva del controllo di gestione e di quello strategico limitatamente alle proprie competenze”.

Approfondimenti 

Ntplusentilocaliedilizia, Assunzioni, l'Anci torna a chiedere nuove esclusioni dal calcoli della spesa

Ntplusentilocaliedilizia, Semplificazioni: regolamento appalti, bandi e concorsi "liberi" dal rischio di abuso d'ufficio

Ntplusentilocaliedilizia, Nella relazione sulle multe il cortocircuito fra competenza e cassa

Anci LombardiaRinvio termini di approvazione dei bilanci e Piani Economici Finanziari Tassa Rifiuti:precisazioni sulla validazione

Aran, CFL 104 In quale modo l’ente deve assumere le proprie determinazioni gestionali in ordine a materie per le quali il CCNL 14.09.2000 prevedeva la concertazione e che oggi non costituiscono oggetto di relazioni sindacali ai sensi del CCNL 21.05.2018?

Aran, CFL 103 Ai sensi dell’articolo 16, comma 3, del CCNL 21.05.2018, perché ci si possa avvalere delle valutazioni del triennio precedente ai fini della attribuzione delle progressioni economiche orizzontali è necessario che alla valutazione abbia fatto seguito in tali anni anche la concreta erogazione dei premi di performance?

Aran, CFL 102 Il CCNL 21.05.2018 ha apportato modifiche alla disciplina dell’indennità speciale ex art.4, comma 3, del CCNL 16.7.1996? In particolare, la stessa va genericamente riconosciuta a tutto il personale a tempo indeterminato delle categorie A e B relativamente ai profili della posizione economica B1?

Aran, CFL 101b Laddove siano state delegate ai titolari di posizione organizzativa funzioni con attribuzione di poteri di firma di provvedimenti finali a rilevanza esterna, è possibile per tali dipendenti, fermo restando le 36 ore settimanali, articolare l’orario giornaliero in entrata e in uscita secondo le proprie necessità, quindi derogando all'orario di servizio dell'Ente anche oltre la flessibilità d'orario regolamentata per la generalità del personale? 

Aran, CFL 100 L’art. 16, comma 6, del CCNL 21.05.2018 prevede che “ai fini della progressione economica orizzontale, il lavoratore deve essere in possesso del requisito minimo di permanenza nella posizione economica in godimento pari a 24 mesi”. E’ legittimamente possibile prevedere nel Contratto integrativo aziendale -nell’ambito dei criteri per la definizione delle procedure per le progressioni economiche- che il requisito minimo di permanenza sia maggiore di 24 mesi?

Amministrazione in cammino, Considerazioni in tema di in house providing alla luce della recente pronuncia della Corte Costituzionale

Amministrazione in camminoCaratteristiche e criticità della comunicazione da remoto in tema di giustizia

Salvisjuribus, La responsabilità erariale e penale degli amministratori pubblici: il decreto semplificazioni diventa legge

Salvisjuribus, Il principio di precauzione nell’attività della P.A. per la gestione dei rischi

Lavori Pubblici, Testo Unico Edilizia: le novità del DPR n. 380/2001 su segnalazione certificata agibilità (SCA) e tolleranze costruttive

PublikaAttribuzione seggi ballottaggio

PublikaL’informativa liberatoria provvisoria

Gazzetta Ufficiale

Testo coordinato del Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76 Ripubblicazione del testo del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, coordinato con la legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120, recante: «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale», corredato delle relative note. (Testo coordinato pubblicato nel Supplemento ordinario n. 33/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 228 del 14 settembre 2020). (20A04997) (GU Serie Generale n.241 del 29-09-2020 - Suppl. Ordinario n. 35)

Agenzia per l'Italia Digitale Comunicato Comunicato relativo all'adozione della circolare n. 1/2020, recante «Linea di indirizzo sull'interoperabilita' tecnica» (20A05308) (GU Serie Generale n.242 del 30-09-2020)

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