Segretarientilocali News – Notiziario n. 3 del 16 gennaio 2020

16 Gen 2020

Pubblicato il N. 3/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

Ministero dell'Interno, Mancano i segretari comunali: le iniziative per superare l'emergenza - Camera dei Deputati, Mozione 1/00302 

DIRE, Unione nazionale dei Segretari comunali e provinciali: “Fiduciosi, ora superare l’obsoleto limite del turn over”

Servizio Studi di Camera e SenatoDossier 195/1 Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica 

PA, CNEL: i cittadini chiedono servizi pubblici simili a quelli offerti dalle piattaforme digitali - Funzione Pubblica, Dadone al Cnel: “Giovani e nuove professionalità per una Pa migliore”

Segretari Comunali

UNSCP Lazio, Il materiale didattico della giornata organizzata dall'UNSCP Lazio a Valmontone sul PNA 2019

Nomine Segretari, Avviso del 14 gennaio con scadenza 24 gennaio

Governo e Parlamento

Ministero dell'interno, Operativa la ripartizione per il 2020 a favore dei comuni

Servizio Studi di Camera e SenatoDossier n. 194 Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 1/2018 (Codice della protezione civile) Atto del Governo 137

Funzione pubblicaProrogata al 31 gennaio la consultazione online su trasparenza e anticorruzione

MIUR, Piano straordinario per le verifiche sui solai e sui controsoffitti degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico - Comuni d'Italia, Verifiche e interventi su solai e controsoffitti delle scuole: online le graduatorie del Piano da 65,9 mln - UPISolai e controsoffitti: on line la graduatoria

Informativa RdC n. 24, Indicazioni dal MLPS su aggiornamenti della Piattaforma GePI e controlli requisiti di residenza e soggiorno

MEF, Comunicazione stock debito

Dal mondo delle Autonomie

UPI, L’UPI in audizione alla Camera sul Decreto Milleproroghe

Anci, Dl ClimaAnci scrive al ministero dell’Ambiente: emanare decreti interministeriali per sbloccare interventi

Terremoto Centro ItaliaMangialardi: “Chiediamo nomina commissario con conoscenze tecniche. Restiamo uniti”

Anci, Consigli Comunali, Direttivo Nazionale, Al lavoro per valorizzare assemblee elettive anche in chiave europea

Anci, Terremoto Centro Italia, Decaro: “Se cento sindaci di Comuni terremotati vengono a Roma, il problema è serio”

Anci, Conferenza Anci Regionali, Prima riunione in Anci dopo il congresso di Arezzo con i nuovi presidenti regionali eletti

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Corte Costituzionale, ordinanza n. 261 del 6 dicembre 2019, La Corte costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale sollevata in riferimento all’art. 133, secondo comma, Cost., della legge della regione Calabria 7 novembre 2017, n. 39, nella parte in cui, nel determinare il distacco della “contrada Acquavona” dal Comune di Belcastro e la conseguente incorporazione in quello di Petronà, non ha esteso la possibilità di partecipare alla propedeutica consultazione referendaria a “tutti gli elettori residenti nei comuni interessati dalla modificazione territoriale. Giustizia Amministrativa, Manifestamente inammissibile la q.l.c. della l.r. Calabria relativa al distacco della contrada Acquavona dal Comune di Belcastro

Corte Costituzionale, ordinanza n. 271 del 13 dicembre 2019, La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili o infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2-bis, del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 –codice del processo amministrativo – recante il c.d. rito super accelerato in materia di contratti pubblici, sollevate dal T.a.r. per la Puglia. Giustizia Amministrativa, Inammissibili o infondate le q.l.c. del c.d. rito super accelerato in materia di appalti pubblici, sollevate dal T.a.r. per la Puglia

Tar Puglia, sez. I, sentenza n. 14 del 7 gennaio 2020 In base ad un consolidato orientamento “in tema di mobilità per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, disciplinata attualmente dall’art. 30 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165, integrando siffatta procedura una mera modificazione soggettiva del rapporto di lavoro con il consenso di tutte le parti e, quindi, una cessione del contratto, la giurisdizione sulla controversia ad essa relativa spetta al giudice ordinario, non venendo in rilievo la costituzione di un nuovo rapporto lavorativo a seguito di procedura selettiva concorsuale, e dunque, la residuale area di giurisdizione del giudice amministrativo di cui al quarto comma dell’art. 63 del d.lgs. n. 165/2001.”. In senso linearmente conforme si veda, in particolare, Cass. Sez. Un. Civili, 17 dicembre 2018, sentenza n. 32624, che ribadisce e conferma come la Giurisdizione Amministrativa sussista soltanto nell’ipotesi in cui la mobilità comporti, nel passaggio da un Ente all’altro, una modifica nell’inquadramento che si qualifichi in senso stretto quale assunzione: “…il richiamato articolo 63, comma 4, si interpreta, alla stregua dei principi enucleati dalla giurisprudenza costituzionale in relazione all'articolo 97 Cost., nel senso che per "procedure concorsuali di assunzione", ascritte al diritto pubblico con la conseguente attribuzione delle relative controversie alla giurisdizione del giudice amministrativo, si intendono quelle preordinate alla costituzione ex novo dei rapporti di lavoro. Si è affermato, altresì, che "l'interpretazione dei limiti e della portata della riserva alla giurisdizione amministrativa di legittimità è consolidata nella giurisprudenza delle Sezioni unite nel senso che il termine "assunzione" deve essere estensivamente inteso, rimanendovi comprese anche le procedure di cui sono destinatari soggetti già dipendenti di pubbliche amministrazioni quante volte siano dirette a realizzare un effetto di novazione del precedente rapporto di lavoro con l'attribuzione di un inquadramento superiore e qualitativamente diverso dal precedente (cfr., in particolare, Cass SU n 9164/2006)". E' stato, invece, precisato con riferimento al tema di mobilità per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, disciplinata attualmente dal Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, articolo 30, "che integrando siffatta procedura una mera modificazione soggettiva del rapporto di lavoro con il consenso di tutte le parti e, quindi, una cessione del contratto, la giurisdizione sulla controversia ad essa relativa spetta al giudice ordinario, non venendo in rilievo la costituzione di un nuovo rapporto lavorativo a seguito di procedura selettiva concorsuale e, dunque, la residuale area di giurisdizione del giudice amministrativo di cui al Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, articolo 63, comma 4"” (cfr. altresì, in senso conforme, Cass. Civ., Sez. Un. n. 8522 del 2012).

Tar Campania-Salerno, sez. IIsentenza n. 28 del 9 gennaio 2019 Chiunque viola il divieto di abbandono di rifiuti sancito dall’art. 192, commi 1 e 2, del D.lgs. n. 152/2006 è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate. E’ legittimo il provvedimento sindacale con il quale, oltre che disporre la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti ex art. 192 comma 3, del D.lgs. n. 152/2006, il sindaco imponga ulteriori misure riconducibili al potere extra ordinem proprio delle ordinanze contingibili ed urgenti di cui agli articoli 50 e 54 del Tuel. Del resto, in giurisprudenza, s’è affermato che: “La diffida ad eseguire la bonifica e la pulizia del terreno, finalizzata a prevenire pericoli per la pubblica incolumità e per l'igiene e la salute pubblica, costituisce ordinanza contingibile e urgente, come tale di competenza del sindaco e non del dirigente comunale” (T. A. R. Campania – Salerno, Sez. I, 5/06/2015, n. 1275); e che: “l'ordinanza contingibile ed urgente con la quale il sindaco impone al proprietario di un'area di bonificarla dalla situazione di degrado, attinente alla salute pubblica, non ha carattere sanzionatorio, di tal ché non è dipendente dall'individuazione di responsabilità del proprietario in relazione alla situazione inquinante, ma solo ripristinatorio, per essere diretta esclusivamente alla rimozione dello stato di pericolo e per prevenire danni alla salute pubblica. Ne consegue che l'ordinanza è legittimamente indirizzata al proprietario dell'area, cioè a chi si trova con questa in rapporto tale da consentirgli di eliminare la riscontrata situazione di pericolo, ancorché tale situazione potrebbe non essergli imputata” (T. A. R. Campania – Napoli, sez. V, 4/12/2013, n. 5552).

Giustizia AmministrativaNormativa e giurisprudenza di interesse per la GA a cura dell'US n. 01 del 13 gennaio 2020

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Piemontedel. n. 159/2019  Come chiarito dalla consolidata giurisprudenza consultiva contabile, ratio dell’art. 82, comma 1, TUEL, il quale prevede il dimezzamento dell’indennità spettante all’amministratore pubblico per coloro che siano, nel contempo, lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l’aspettativa non retribuita di cui all’art. 81 del medesimo Testo unico, è quella di indurre gli amministratori ad esercitare a tempo pieno il proprio mandato, diminuendo forfettariamente l’indennità loro spettante in ragione del prevedibile minore impegno che dedicherebbero all’esercizio della funzione pubblica, nel caso optino per lo svolgimento di altra attività lavorativa.La disposizione in esame, pertanto, stabilisce un principio di ordine generale che non trova eccezioni nella tipologia e nella durata (orario) del rapporto di lavoro, risultando irrilevante che la prestazione lavorativa debba essere erogata a tempo pieno oppure a tempo parziale.Ne consegue, dunque, che l’art. 81 TUEL afferma il diritto degli amministratori a essere collocati in aspettativa non retribuita se lavoratori dipendenti, senza alcuna distinzione per la tipologia del relativo rapporto (a tempo pieno o parziale, indeterminato o determinato), così come, ai fini del dimezzamento dell’indennità di funzione, è indifferente la natura del rapporto di lavoro dipendente, rilevando unicamente la circostanza che l’amministratore, avendo il diritto a essere collocato in aspettativa non retribuita, non ne abbia fatto richiesta.

Approfondimenti

UPEL, Le nuove regole dal 2020, senza scordare il passato

Bertagna, La capacità assunzionale dopo il DPCM

Servizio Consulenza Friuli Venezia GiuliaIncompatibilità del sindaco

Aran, CFL 61 Un dipendente chiede di assentarsi per l’intera giornata, utilizzando cumulativamente i permessi orari per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostiche, di cui all’art.35 del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018. Ove dall’attestazione presentata si evinca che la prestazione abbia avuto una durata limitata e che anche cumulata con quella dei tempi di percorrenza non copra completamente l’orario di lavoro giornaliere cui il dipendente era tenuto  nella giornata di assenza, come devono essere valutate e giustificate le ore non ricomprese nell’attestazione e nei tempi di percorrenza?

Aran, CFL 62 Nell’ambito del nuovo CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018 sono previste giornate di permesso retribuito per il dipendente comunale in caso di nascita di un figlio o si deve fare riferimento ai permessi previsti dall’art.32 del citato CCNL del 21.5.2018? Se le 18 ore dell’art.32 del CCNL del 21.5.2018 sono già state utilizzate nell’anno, sono previsti altri permessi oppure si deve fare riferimento a qualche altra norma specifica per la genitorialità?

Aran, CFL 63  Sulla base di un accordo tra ente e lavoratore, in deroga alle previsioni degli artt.39 e 42 del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018, è possibile concedere un’ulteriore aspettativa per motivi familiari e personali a dipendente che ha già fruito, al medesimo titolo, di un periodo di nove mesi prima che siano trascorsi tre anni? Anche ove la fruizione dell’ulteriore aspettativa porterebbe al superamento della concessione massima di 12 mesi nell’arco del triennio e non rispetterebbe i sei mesi di servizio attivo tra i due periodi di aspettativa?

Aran, CFL 64 Un dipendente, con un’articolazione oraria su sei giorni settimanali ed il riposo coincidente con la domenica, nel caso effettui una prestazione lavorativa di sei ore nel giorno del riposo settimanale, può rinunziare a fruire del riposo compensativo sostituendolo con forme di monetizzazione? Un dipendente che in una giornata non lavorativa effettui una prestazione di lavoro straordinario che verrà liquidata come tale, ha diritto a percepire anche l’indennità di condizioni di lavoro?

Publika, Richiesta di fatturato e obbligo di motivazione

Publika, La mappatura dei processi, dopo il PNA 2019

Santo Fabiano, La “nuova” metodologia di “analisi del rischio”

Giustizia amministrativa, Interesse legittimo ed effettività della tutela 

Giustizia amministrativa,  Pluralità delle azioni ed effettività della tutela

Giustizia amministrativa, Rassegna mensile di dottrina. Dicembre 2019

Federalismi, L’amministrazione europea e la crisi dello Stato di diritto: la codificazione del procedimento amministrativo europeo è davvero necessaria?

Federalismi, La gestione dei rischi nel codice della protezione civile

Federalismi, Un federalismo per l’Italia, un federalismo per l’Europa unita: il pensiero di Carlo Cattaneo

Gazzetta Ufficiale

Ministero dell'interno Comunicato  Avviso relativo al decreto 23 dicembre 2019, concernente il rimborso ai comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 del minor gettito, riferito al secondo semestre 2019, dell'IMU e della TASI derivante dall'esenzione riconosciuta ai fabbricati inagibili. (20A00123) (GU Serie Generale n.6 del 09-01-2020)

Istituto Nazionale di Statistica Comunicato  Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di novembre 2019, che si pubblicano ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (20A00133) (GU Serie Generale n.7 del 10-01-2020)

Ministero dell'economia e delle finanze Decreto 22 novembre 2019 Individuazione delle imposte e delle tasse da rimborsare mediante procedure automatizzate e determinazione delle relative modalita' di esecuzione. (20A00221) (GU Serie Generale n.11 del 15-01-2020)

Altro

Anac, delibera n. 1201 del 18 dicembre, Prevenzione della corruzione - Indicazioni per l’inconferibilità di incarichi ai condannati per delitti contro la Pubblica amministrazione

Anac, Adempimenti Legge 190/2012 art. 1, comma 32 Modalità operative per l’anno 2020

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