Segretarientilocali News – Notiziario n. 2 del 13 gennaio 2020

13 Gen 2020

Pubblicato il N. 2/2020 del Notiziario di Segretari enti locali.

Primo piano

Camera dei Deputati, Discussione della mozione D'Alessandro, Fornaro, Macina, Melilli ed altri n. 1-00302 concernente iniziative urgenti volte a far fronte alla rilevante carenza di segretari comunali, anche tramite un'efficace semplificazione e accelerazione delle procedure selettive

Uncem, Segretari comunali: la carenza nei comuni italiani entra alla Camera dei Deputati. Uncem: “Bene la ‘parlamentarizzazione’ del problema. Aula intervenga con misure ad hoc per gli enti locali”

Rainews, Carenza di segretari comunali: in FVG peggio che altrove

Sardegna Live, Allarme Segretari comunali in Sardegna. Deidda (Fdi): “Porre fine a questa agonia”

Umbria 24, «Grave carenza di segretari comunali»: in Umbria ne mancano 21. Anci: «Un caso nazionale»

Segretari Comunali

Albo Segretari, Corso Spe.S 2019. Programma didattico Modulo 3

Albo Segretari,  Rassegna eventi Gennaio 2020

Nomine Segretari, Avviso del 10 gennaio con scadenza 20 gennaio

Governo e Parlamento

Ministero dell'internoAccordo quadro per i servizi di polizia stradale sulla viabilità urbana

Anci, Sicurezza stradaleAccordo quadro Anci-Viminale. Le polizie municipali coinvolte nei servizi di polizia stradale

Funzione pubblicaPA: al via tavolo di riforma della comunicazione degli enti

Ministero dell'interno, On line l'annuario delle statistiche ufficiali 2019

Ministero dell'interno, Enti locali, 12 milioni ai comuni terremotati del Centro Italia

Ministero dell'internoElezioni suppletive: on line le istruzioni per le candidature

Dal mondo delle Autonomie

Anci, "Città che legge", i Comuni possono candidarsi entro il 6 febbraio

Anci, Lavori pubblici, Fondi per progettazione: il 15 gennaio 2020 scade il termine per la richiesta da parte dei Comuni

Anci, Stazioni radiobase, nota Enac ai Comuni per la riconfigurazione

UPI, Nota Ufficio Studi sulla Legge di bilancio 2020 e sul Decreto Fiscale

 Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti

Consiglio di Stato, sez. II, sentenza n. 219 del 9 gennaio 2020, La disapplicazione, da parte del giudice amministrativo, della norma secondaria di regolamento ai fini della decisione sulla legittimità del provvedimento amministrativo impugnato è uno strumento per la risoluzione delle antinomie tra fonti del diritto che trova fondamento nel principio della graduazione della forza delle diverse fonti normative tutte astrattamente applicabili e, pertanto, presuppone che il precetto contenuto nella norma regolamentare si ponga in contrasto diretto con quello contenuto in altra fonte di grado superiore.

Consiglio di Stato, sez. II, sentenza n. 7094 del 21 ottobre 2019, Un titolo abilitativo sia stato ottenuto dall'interessato in base ad una falsa o comunque erronea rappresentazione della realtà sia consentito all’Amministrazione di esercitare il proprio potere di autotutela ritirando l'atto stesso, senza necessità di esternare alcuna particolare ragione di pubblico interesse che, in tale ipotesi, deve ritenersi sussistente in re ipsa; aggiunge poi che nel caso in cui la domanda di rilascio del permesso di costruire sia stata presentata da parte di precedente proprietario dell'area, l’affidamento legittimo dell'acquirente debba ritenersi escluso tutte le volte in cui il medesimo abbia comunque avuto contezza dell’errore o comunque quando, utilizzando la ordinaria diligenza allo stesso richiesta in quanto soggetto che intendeva ottenere il titolo edilizio, avrebbe potuto accorgersi del suddetto errore.

Tar Molise, sentenza n.478 del 28 dicembre 2019, La decadenza dal beneficio ottenuto mediante la falsa dichiarazione non è automatica. In sede di applicazione dell’art. 75, d.P.R. n. 445 del 2000, l’Amministrazione procedente deve valutare caso per caso tutti gli elementi emersi nel corso del procedimento affinché la sanzione prevista dalla legge, e cioè la perdita dei benefici conseguiti per effetto della falsa dichiarazione, non sia irragionevolmente applicata nelle ipotesi di mere irregolarità nella dichiarazione.

Tar Umbria, sez. I, sentenza n. 593 del 21 novembre 2019 Il contratto di alienazione di un bene del patrimonio immobiliare comunale è un contratto c.d. attivo, ossia un contratto quale deriva un entrata per l'ente pubblico e che, ai sensi dell'art. 3, comma 1, r.d. 18 novembre 1923 n. 2440, deve essere preceduto “da pubblici incanti, salvo che per particolari ragioni, delle quali dovrà farsi menzione nel decreto di approvazione del contratto, e limitatamente ai casi da determinare con il regolamento, l'amministrazione non intenda far ricorso alla licitazione ovvero nei casi di necessità alla trattativa privata”. A tali fattispecie, secondo la costante giurisprudenza "non trovano diretta applicazione le norme del codice degli appalti pubblici né quelle del codice del processo amministrativo concernenti i riti speciali previsti per gli appalti pubblici" (TAR Lazio, Roma, sez. II, 19 febbraio 2018 n. 1908; in termini: TAR Sicilia, Palermo, sez. I, 12 ottobre 2017 n. 2368; TAR Veneto, sez. I, 8 febbraio 2017 n. 140; TAR Lombardia, Milano, sez. III, 12 luglio 2016 n. 1406; TAR Puglia, Bari sez. I, 19 maggio 2016 n. 645; TAR Piemonte, Torino, 18 dicembre 2015 n. 1749). Tuttavia, a seguito della modifica all’art. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016 introdotta dall'articolo 5, comma 1, del d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, ai contratti c.d. attivi sono applicabili, oltre alla disciplina di cui al r.d. n. 2440 del 1923 e del r.d. n. 827 del 1924, i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica, richiamati dallo stesso art. 4 d.lgs. n. 50 del 2016. Il citato art. 4 “pone, dunque, anche per i contratti attivi, un principio di rispetto di regole minimali di evidenza pubblica, di stretta derivazione comunitaria, a tutela della concorrenza e del mercato nonché a garanzia del maggiore vantaggio possibile dell'Amministrazione in corrispondenza della cessione di beni che appartengono alla collettività” (TAR Sardegna, sez. I, 4 marzo 2019, n. 188, cit.), al quale, come detto, corrisponde la giurisdizione del giudice amministrativo; pertanto l’esclusione dalla procedura di evidenza pubblica dei contratti attivi comporta come sia sufficiente lo svolgimento di una procedura di valutazione idonea a rispettare i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità e tutela dell'ambiente ed efficienza energetica, previsti dall'art. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016 per tutti i contratti pubblici esclusi (TAR Toscana, sez. I, 5 marzo 2019, n. 332; C.d.S., Sez. comm. spec., parere 10 maggio 2018, n. 1241). 

Tar Campania, sez. III,  sentenza n. 51 del 7 gennaio 2020 L'esercizio dell’avvalimento può essere limitato, in circostanze particolari, tenuto conto dell'oggetto dell'appalto in questione e delle finalità dello stesso; in particolare, ciò può avvenire quando le capacità di cui dispone un soggetto terzo, e che sono necessarie all'esecuzione di detto appalto, non siano trasmissibili al candidato o all'offerente, di modo che quest'ultimo può avvalersi di dette capacità solo se il soggetto terzo partecipa direttamente e personalmente all'esecuzione di tale appalto. Il contratto di avvalimento che trova una sua compiuta definizione nell’art. 89 del d.lgs. n. 50 del 2016 deve ritenersi “tipico”; l’autonomia contrattuale è condizionata dagli obiettivi fissati dalla norma che le parti contrattuali devono perseguire all’atto della stipula del contratto di avvalimento; da ciò consegue che lo schema contrattuale definito dalla norma contenuta nell’art. 89, d.lgs. n. 50 del 2016 non può essere in alcun modo alterato; è necessario, infatti, che attraverso il contenuto specifico del contratto di avvalimento prescritto dal Codice dei contratti pubblici, si offra alla Stazione appaltante una garanzia di solidità del concorrente oltre che di corretta esecuzione dell’appalto ed in determinati casi, anche di un particolare standard di qualità dell’esecuzione dello stesso; ai fini della valutazione della causa in concreto, il controllo di legittimità si attua verificando l’effettiva realizzabilità della causa concreta, da intendersi come obiettivo specifico perseguito dal procedimento.

Corte dei conti:

Corte dei conti, sez. Liguria, deliberazione n. 86/2019. La conversione di un contratto di lavoro in origine a tempo parziale in contratto di lavoro a tempo pieno equivale a una nuova assunzione (Corte dei Conti, Sez. Contr. Abruzzo, del. 93/2019; Corte dei Conti, Sez. Contr. Liguria, del. 104/2012). La Corte dei Conti ha ricordato altresì che gli enti di piccole dimensioni, ovvero quelli che hanno meno di 1.000 abitanti, nel determinare le proprie capacità assunzionali, ai fini della conversione dei contratti di lavoro part-time in full-time, devono rispettare il tetto di spesa del 2008 e conteggiare tutte le cessazioni avvenute dal 1° gennaio 2007 all’anno antecedente l’assunzione non ricoperte con nuove assunzioni. Self Enti locali, Capacità assunzionali dei piccoli enti.

Approfondimenti

Diritto dei servizi pubblici, La rotazione possibile degli inviti e dell’affidatario uscente

Amministrazione in cammino, La gestione dei servizi pubblici locali in prospettiva nazionale ed europea

Studio Cataldi, La nuova Imu

CELVA, Pubblicazione compensi e dichiarazioni patrimoniali

Aran, CFL 57 I permessi per l’effettuazione di esami prenatali devono considerarsi rientranti tra quelli di cui all’art.35 del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018 oppure, in quanto previsti da specifiche disposizioni di legge, siano da considerare distinti e, quindi, aggiuntivi a questi ultimi?

Aran, CFL 58 E’ obbligatorio per l’ente destinare una quota dei proventi contravvenzionali, di cui all’art. 208, comma 4, lett.c) e 5 del D.Lgs.n.285/1992, al finanziamento di forme di previdenza integrativa?

Aran, CFL 59  Quali sono le corrette modalità applicative dell’art.17, comma 6, del CCNL delle Funzioni Locali del 21.5.2018 per la determinazione della retribuzione di posizione da riconoscere al dipendente che, già titolare di posizione organizzativa presso l’ente di appartenenza, sia utilizzato a tempo parziale ed incaricato di altra posizione organizzativa presso altro ente o presso servizi in convenzione o presso una unione di comuni, secondo la disciplina degli art.14 e 13 del CCNL del 22.1.2004?

Aran, CFL 60 Un dipendente, cessato dal servizio per dimissioni da altra amministrazione e assunto da un nuovo ente, presso il nuovo datore di lavoro, ha diritto a usufruire di 18 mesi di malattia per causa di servizio senza sommare le precedenti assenze a tale titolo già intervenute nell’ambito del precedente rapporto di lavoro? I 18 mesi di malattia per causa di servizio spettano una sola volta durante l’attività lavorativa del dipendente? Al dipendente titolare di posizione organizzativa durante il periodo di malattia a causa di servizio, spetta la retribuzione di posizione?

Publika, Pubblicazione dati affidamento servizi legali

Publika, Misure da adottare nel caso di indagini penali a carico di propri dipendenti

Giustizia amministrativa, Sistema di diritto comune

Federalismi, Il regionalismo italiano ancora alla ricerca del 'modello plurale' delineato in Costituzione

Federalismi, Il “consumo” del territorio e le sue limitazioni. La 'rigenerazione urbana'

Federalismi, Indicatori di valutazione e buon andamento amministrativo nella performance dei pubblici dipendenti

Il Sole 24 ore Enti locali & PA, Contratto integrativo degli enti locali, le tipologie di controlli del revisore 

Il Sole 24 ore Enti locali & PA, Province e città metropolitane non inseguiranno più la Tefa e anche i Comuni potranno tirare il fiato

Gazzetta Ufficiale

Decreto del Presidente della Repubblica 27 dicembre 2019 Indizione dei comizi per l'elezione suppletiva del Senato della Repubblica nel collegio uninominale 07 della Regione Campania. (20A00022) (GU Serie Generale n.3 del 04-01-2020)

Ministero dell'interno Decreto 31 dicembre 2019 Approvazione della modalita' di certificazione per l'assegnazione, nell'anno 2020, del contributo agli enti locali per la copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza. (20A00061) (GU Serie Generale n.4 del 07-01-2020)

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Decreto 22 ottobre 2019 Definizione, forme, caratteristiche e modalita' di attuazione dei Progetti utili alla collettivita' (PUC). (20A00100) (GU Serie Generale n.5 del 08-01-2020) - Corriere della Sera, Reddito cittadinanza, ora è obbligatorio lavorare per i Comuni. Come funzionano i «Puc» (e chi è esentato)

Altro

INPSmessaggio 4835 del 27 dicembre, Adempimenti del datore di lavoro in caso di fruizione da parte del lavoratore di aspettativa o distacco sindacale ovvero aspettativa per cariche pubbliche elettive – chiarimenti - Consulenti del lavoroLavoratori in aspettativa o distacco: i chiarimenti Inps

AgidLinee Guida per l’Accessibilità: le novità per le PA

IFELCatalogo eventi