Segretarientilocali News – Notiziario n. 78 del 4 novembre 2019
03 Nov 2019
Pubblicato il N. 78/2019 del Notiziario di Segretari enti locali.
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Primo piano
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 7411 del 29 ottobre 2019, Il cd. “pantouflage” è finalizzato a prevenire il rischio che coloro che alle dipendenze di un’amministrazione, esercitano “poteri autoritativi o negoziali”, possano avvantaggiarsi della propria posizione per precostituirsi un vantaggio futuro per ottenere un incarico professionale dal soggetto privato destinatario dell'attività della medesima amministrazione datrice di lavoro. Più in particolare l’istituto mira ad evitare che determinate posizioni lavorative, subordinate o autonome, possano essere anche solo astrattamente fonti di possibili fenomeni corruttivi (o, più in generale, di traffici di influenze e conflitti di interessi, anche ad effetti differiti), limitando per un tempo ragionevole, secondo la scelta insindacabile del legislatore, l'autonomia negoziale del lavoratore dopo la cessazione del rapporto di lavoro: si tratta di una finalità non illogica, né irragionevole, posta a tutela dell’interesse pubblico generale, che strutturalmente distingue il divieto in questione rispetto al patto di non concorrenza di cui all’art. 2125 Cod. civ. A presidio di tale finalità è posta per un verso la previsione della nullità dei contratti stipulati tra l’ex-dipendente ed il soggetto privato beneficiario dell’attività erogata dall'amministrazione, d’altro il divieto previsto per i “… soggetti privati che li hanno conclusi o conferiti di contrattare con le pubbliche amministrazioni per i successivi tre anni con obbligo di restituzione dei compensi eventualmente percepiti e accertati ad essi riferiti”. L’art. 53, comma 16-ter del d.lgs. n. 165 del 2001 disciplina una fattispecie di “incompatibilità successiva’’, espressamente richiamata nel testo del d.lgs. n. 39 del 2013. Sebbene tale disposizione non individui espressamente l’autorità competente a garantire l’esecuzione delle conseguenze sanzionatorie previste della norma stessa, una volta accertata l’effettiva violazione (e pur dovendo auspicarsi in via generale che le norme limitative della capacità lavorativa siano formulate nel rispetto del principio della tassatività della fattispecie, anche con riferimento all’autorità preposta al controllo o anche solo alla vigilanza), non può fondatamente dubitarsi che tale potere spetti all’ANAC. L’art. 13 del d.lgs. n. 39 del 2013 attribuisce infatti all’Autorità nazionale anticorruzione il generale compito di vigilare “sul rispetto, da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e degli enti di diritto privato in controllo pubblico, delle disposizioni di cui al presente decreto, anche con l'esercizio di poteri ispettivi e di accertamento di singole fattispecie di conferimento degli incarichi”; a sua volta, l’art. 21 del medesimo decreto richiama esplicitamente la disciplina di cui all’art. 53, comma 16-ter del d.lgs. n. 165 del 2001 al fine specifico di estenderne in tale contesto il campo di applicazione. Sulla scorta di tale substrato normativo ricorrono i presupposti logici e di metodo già enucleati nella sentenza di questo Cons. Stato, VI, 30 gennaio 2007, n. 341, a mente del quale, in assenza di disposizioni univoche, l’enucleazione della competenza deve affondare le sue radici sulla valorizzazione della ratio della potestà sanzionatoria. Il divieto di di “pantouflage” mira a scongiurare il prodursi degli evidenti affetti antigiuridici che potrebbero derivare da una tale potenziale situazione di conflitto di interessi, in primis quelli di natura corruttiva: non a caso, del resto, l’introduzione del divieto è avvenuta con la legge n. 190 del 2012, espressamente finalizzata ad attuare l’art. 6 della Convenzione della Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dall’Assemblea generale dell’Onu il 31ottobre 2003. La sanzione di cui si discute è posta a tutela della delicata funzione assolta dall’ANAC, la quale svolge, “con modalità tali da assicurare azione coordinata, attività di controllo, di prevenzione e di contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” (art. 1, comma primo, l. n. 190 del 2012). Ne consegue la configurabilità di un chiaro “nesso finalistico fra la norma assistita dalla sanzione amministrativa e le funzioni attribuite all'Autorità” e, in definitiva, la necessità logico-sistematica dell’ascrizione in capo all'Autorità del compito di assicurare, in sede di accertamento della nullità dei contratti sottoscritti dalle parti e di adozione delle misure conseguenti, la tutela dei valori trasparenza ed integrità delle amministrazioni pubbliche che sono il proprium della sua missione istituzionale. Ne deriva altresì che, pur non disconoscendosi il principio generale alla stregua del quale le norme di legge attributive di competenze sono affidate, di massima, a criteri di elencazione analitica piuttosto che a clausole generali fondanti un potere implicito, si deve convenire che nella specie, per le peculiari ragioni logico-sistematiche ora esposte, l’art. 13 del d.lgs. n. 39 del 2013 sancisce una specifica, ancorché non testuale, attribuzione di competenza in favore dell’ANAC anche in ordine all’accertamento della nullità dei contratti di cui si tratta (in quanto naturale e coerente predicato dell’attribuzione della competenza ad accertare le violazioni del sistema).In questo contesto l’ANAC pone in essere una attività di vigilanza che consiste in un potere particolare, assegnato alle autorità amministrative indipendenti per verificare nell’interesse generale il rispetto delle regole in rapporto al loro settore (regole talora da esse stesse poste) da parte degli operatori pubblici e privati ivi operanti. Anac, Comunicato del Presidente, Sentenza del Consiglio di Stato sulle competenze dell'Anac in materia di pantouflage
ARERA, Rifiuti: nuovo metodo tariffario e prime regole di trasparenza
Segretari Comunali
Ministero dell'interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali CO.A 6 Avviso (Dal Notiziario n. 77 Avviso relativo al concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di duecentonovantuno borsisti al sesto corso-concorso selettivo di formazione per il conseguimento dell'abilitazione richiesta ai fini dell'iscrizione di duecentoventiquattro segretari comunali nella fascia iniziale dell'albo nazionale dei segretari comunali e provinciali pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - n. 102 del 28 dicembre 2018. (GU n.86 del 29-10-2019)
Albo Segretari, Stato procedimenti di nomina
Governo e Parlamento
Camera dei Deputati, Audizioni su semplificazione attività amministrativa e finanza locale (dal Notiziario n. 77 Anci, ‘Liberiamo i sindaci’, Bianco: “Si attenui la distanza tra la responsabilità e l’autonomia effettiva dei sindaci” - UPI, Status degli amministratori: l’UPI in audizione alla Camera - Regioni, Testo Unico enti locali: audizione Regioni sulla proposta di revisione
Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato del 30 ottobre 2019, Contributo per i servizi di competenza statale - anno 2019.
Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato n.2 del 30 ottobre 2019, Contributo spettante alle unioni di comuni e alle comunità montane per i servizi associati - anno 2019
Ministero dell'interno, Finanza locale, Comunicato del 31 ottobre 2019, Corso e_learning: “Revisione degli enti locali 2019” aperto ai soli iscritti all'Elenco dei revisori degli enti locali in vigore dal 1° gennaio 2019.
Dal mondo delle Autonomie
Anci, Semplificazione, Decaro: “Nostra proposta di legge garantisce efficienza. E snellire procedure fa risparmiare”
Anci, Carta di Agrigento, Bianco: “Tanta la cultura non valorizzata, allargare il campo nell’utilizzo delle risorse europee”
UPI, Manovra, de Pascale “Finanziare il piano delle piccole opere delle Province”
Giurisprudenza e Pareri della Corte dei conti
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 7410 del 29 ottobre 2019, L’ammissione con riserva alle prove di un concorso, anche quando il concorrente le abbia superate e risulti vincitore del concorso, è un provvedimento cautelare che non fa venir meno l’interesse alla definizione del ricorso nel merito, poiché tale ammissione è subordinata alla verifica della fondatezza delle sue ragioni e, cioè, “con riserva” di accertarne la definitiva fondatezza nel merito, senza, però, pregiudicare nel frattempo la sua legittima aspirazione a sostenere le prove, aspirazione che sarebbe irrimediabilmente frustrata se la sentenza a lui favorevole sopraggiungesse all’esaurimento della procedura concorsuale e fosse quindi, a quel punto, inutiliter data, vanificando l’effettività della tutela giurisdizionale.
Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 7445 del 30 ottobre 2019, La vendita di un terreno avvenuta prima della apertura di una formale procedura ablatoria mediante dichiarazione di pubblica utilità non può essere assimilata alla cessione volontaria prevista dalla normativa sugli espropri, e ciò per la semplice ragione che l'atto traslativo non potrebbe in tale caso espletare la sua funzione tipica di strumento di acquisizione della proprietà immobiliare in capo all’amministrazione espropriante alternativo rispetto al provvedimento amministrativo autoritativo costituito dal decreto di esproprio.
Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 7476 del 2 novembre 2019, Il nuovo termine di 18 mesi - introdotto dall'art. 6, comma 1, lett. d), l. 7 agosto 2015 n. 124 (c.d. Riforma Madia) – è predicabile nella sua rigida previsione solo in relazione ai provvedimenti di annullamento in autotutela che abbiano ad oggetto provvedimenti che siano, anch'essi, successivi all'entrata in vigore della nuova disposizione.
Corte dei conti:
Corte dei conti, sez. Sardegna, deliberazione n. 75/2019/PAR, Le spese sostenute dall’Ente, per l’attivazione di tirocini previsti dal sistema integrato di interventi e servizi sociali, siano escluse dalle quelle di personale, ai fini del rispetto dei limiti previsti dall’art. 1, commi 557 e 557 bis della legge 296/2006. Self-Enti locali, Il tirocinio non è spesa di personale
Approfondimenti
Giustizia Amministrativa, La legittimazione a ricorrere: titolarità o affermazione
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Istituzioni del Federalismo, Decisione automatizzata, dati personali e pubblica amministrazione in Europa: verso un “Social credit system”?
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Publika, La nomina del direttore dell’esecuzione nei contratti di forniture/servizi
Publika, Verifiche sui requisiti di nomina dei componenti delle commissioni di concorso
Publika, Polizia locale e mobilità
Il Sole 24 Ore Enti locali & PA, Indipendenza e professionalità dei revisori, due pilastri da cui non si può prescindere
Il Sole 24 Ore Enti locali & PA, Copertura dei costi del servizio rifiuti alla prova della scadenza del bilancio
Gazzetta Ufficiale
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Decreto 4 settembre 2019 Riparto del Fondo nazionale politiche sociali. Annualita' 2019. (19A06728) (GU Serie Generale n.255 del 30-10-2019)
Istituto Nazionale di Statistica Comunicato Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di settembre 2019, che si pubblicano ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (19A06735) (GU Serie Generale n.255 del 30-10-2019)
Legge 2 novembre 2019, n. 128 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. (19G00137) (GU Serie Generale n.257 del 02-11-2019)
Testo Coordinato del Decreto-Legge 3 settembre 2019, n. 101 Testo del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - 207 del 4 settembre 2019), coordinato con la legge di conversione 2 novembre 2019, n. 128 recante: «Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali». (19A06843) (GU Serie Generale n.257 del 02-11-2019)
Altro
Garante Privacy, Privacy: Pa e servizi assicurativi, attenzione agli errori nei bandi di gara
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Anac, Schema Linee guida inerenti Applicazione dei Criteri Ambientali Minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dell’11 ottobre 2017 (Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici). Consultazione on line del 28 ottobre 2019 – invio contributi entro il 29 novembre 2019
IFEL, Catalogo eventi
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